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Strada chiusa a Grotta delle Fate: i lavori al Rio Ardenza dureranno 18 mesi
Livorno, nuova doccia fredda. Ma dal Genio arriva l’ipotesi di una riapertura parziale della strada dopo 7 mesi. Confcommercio: «Serve un’altra soluzione»
LIVORNO. Fumata nera, anzi nerissima, per il futuro di via Grotta delle Fate: in un incontro negli uffici del Genio Civile è stato illustrato ai rappresentanti di Confcommercio il progetto di riduzione del rischio idrogeologico nell’area dell’Apparizione ed è emerso che il cantiere si protrarrà per ben diciotto mesi, anziché per i tredici mesi di cui si parlava sino a pochi giorni fa.
Una doccia fredda per i 50 commercianti e i 300 lavoratori di via delle Grotte delle Fate che per un anno e mezzo rischiano di vedere più che dimezzato il passaggio di clienti.
Va detto che secondo il Genio civile la chiusura della strada potrebbe tuttavia essere limitata a sette mesi, dopo i quali i lavori continuerebbero ma permettendo comunque il passaggio dei veicoli.
Anche questa ipotesi tuttavia non soddisfa i rappresentanti di Confcommercio. «Anche i sette mesi - spiega Luca Franciosi (Confcommercio) - con la strada chiusa sarebbero impensabili per le attività economiche. Non ce la farebbero a sopravvivere».
«Abbiamo chiesto che venga trovata in qualsiasi modo una soluzione alternativa prima che aprano i cantieri», continua Franciosi.
Ma alternative vere, che possano cancellare il disagio per i commercianti, al momento non sembrano esserci all'orizzonte: l'apertura della strada a senso unico alternato, come richiesto da Confcommercio nei giorni scorsi, non è infatti ritenuta praticabile poiché nel progetto è prevista proprio la demolizione del ponte stradale che dall'Ardenza immette in via Grotta delle Fate.
Così come al Genio non ravvisano le condizioni per lanciare un “ponte Bailey”, cioè una struttura metallica di transito dei veicoli realizzata provvisoriamente nelle immediate vicinanze del cantiere e in grado di by-passare l'interruzione di quel tratto.
Dunque, la sola strada percorribile per entrare in via Grotta delle Fate provenendo dall'Ardenza, da Montenero o da Antignano rimarrebbe via di Collinet. Oppure chi viene da La Rosa potrebbe transitare da via di Popogna.
All'incontro, svoltosi nella sede del Genio Civile, in via Nardini Despotti Mospignotti, sono intervenuti l'ingegner Francesco Pistone, dirigente dell'ufficio, il coordinatore delle attività commerciali di via Grotta delle Fate, Daniele Bartolozzi, la vicesindaca Stella Sorgente, l'assessora al commercio Paola Baldari e quello alla mobilità, Giuseppe Vece.
«Ora restiamo in attesa – conclude Franciosi – delle diverse opzioni tecniche che Comune e Regione andranno a proporci, certi della volontà di arrivare ad una soluzione che salvi le imprese, naturalmente tenendo conto dell'altissima priorità dei lavori. Ci teniamo a ringraziare i presenti all'incontro che hanno mostrato comprensione per la nostra posizione».
Al momento non c'è una data precisa per l'inizio dei lavori, ma si parla comunque di avviarli entro l'estate con lo scopo di mettere in sicurezza idrogeologica l'area circostante il botro Forcone, un affluente del rio Ardenza, risolvendo così le problematiche emerse durante la tragica alluvione del settembre 2017.
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