Il Tirreno

Livorno

concretezza e riqualificazione 

«Cantoniere e vigile per frazioni più curate» È l’idea di Colle Civica

Fattorini (ex consigliere dem) in campo al fianco di Antolini «Pensiamo localmente per salvare i nostri paesi dal degrado» 

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collesalvetti. Il colore è l’arancione delle liste civiche, il disegno ricorda il Ponte Mediceo («che sta a Colle ma appartiene alle radici di tutti»), l’arcobaleno è «il bisogno di rinascita». Si presenta così la lista civica “Collesalvetti civica”: è schierata con il centrosinistra a sostegno dl candidato Adelio Antolini in tandem con il Pd e Mdp-Psi ma ce la mette tutta per rivendicare la propria connotazione civica. Cioè: pragmatismo, attenzione alle piccole cose che fanno la qualità delle vita di un territorio e via dai riferimenti ai grandi schieramenti nazionali (con lo slogan “Fai una scelta locale”). Anche se l’anima è Dario Fattorini, 29 anni, studente di giurisprudenza, consigliere comunale dem uscente e ex segretario del Pd colligiano.

Non è senza motivo questa sottolineatura della “cura” puntigliosa del territorio né il fatto che a questo round di presentazione al bar Gigi di via Roma si presentino candidati che coprono i differenti tasselli del puzzle territoriale di Collesalvetti. Elisabetta Pernice, 25 anni, viene da Stagno e come obiettivo concreto si pone «la riattivazione del bus per Pisa, altrimenti gli studenti devono o prendere la macchina o andare alla stazione di Livorno per prendere il treno». Alessio Biso, 23 anni, interno di centrocampo del ColleVica e studente di economia, viene da Vicarello e mette l’accento sul «bisogno di far riscoprire ai nostri paesi il senso di appartenenza». Completa il team Florida Mariottini, ex presidente del consiglio della frazione capoluogo, invita all’attivismo civico («e a tener alta l’attenzione sulle scuole e sulla cultura»).

Il simbolo di tutto questo sforzo di concretezza? Soprattutto due figure: il vigile di quartiere (o per meglio dire di frazione) e il cantoniere. Quest’ultimo – segnala Fattorini – dovrebbe avere «una qualche autonomia per vedere strada per strada uno sfalcio di erba qui, una buca là, una panchina da sistemare: senza bisogno di attivare chissà quale iter burocratico».

C’è da far fronte al fatto che non si può più contare sulla Provincia che mette una pezza a tante cose, un piccolo Comune spezzettato in tante frazioni non ce la fa a reggere tutto. Ecco dunque che c’è bisogno di insistere sull’attenzione alle piccole manutenzioni, ma anche sul coinvolgimento attivo dei cittadini. «Anche con il controllo di vicinato, cioè la collaborazione costante con le forze dell’ordine», dice Fattorini.

L’altra sottolineatura dei civici arancioni è per il turismo: «Giusto pensare a industrie e logistica ma il nostro è un paesaggio toscano a 5 minuti dal mare: bisogna pensare a valorizzarne le potenzialità». —

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di Redazione web