Gioco
Spacciatore fugge dai poliziotti picchiandoli con le manette
Livorno, il trentenne stava per essere arrestato nella sala slot Admiral: aveva 20 dosi di cocaina addosso. Due agenti finiscono in ospedale
LIVORNO. Ha picchiato i poliziotti con le stesse manette che gli avevano quasi stretto ai polsi. Guadagnandosi la fuga fuori dalla sala slot Admiral Club di viale degli Avvalorati, dove era stato sorpreso dagli agenti delle volanti con una ventina di dosi di cocaina pronte per essere vendute. Ricercato in tutta la provincia un nordafricano di circa 30 anni, che ha ferito gli uomini dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico costringendoli alle cure del pronto soccorso.
Il blitz - come riportato dal Tirreno in edicola mercoledì 6 marzo - è avvenuto nel pieno della notte fra lunedì 4 e martedì 5 marzo. Il pusher – è quanto si apprende – non si trovava all’interno della sala slot per giocare, ma proprio per spacciare la droga. Non è un caso che da mesi, gli agenti, pattuglino senza sosta i punti scommesse della città, perché a ragion veduta li ritengono un luogo di ritrovo (e in alcuni casi di “lavoro”) di pregiudicati e malviventi in generale. E in questo caso la loro visita stava per tradursi in arresto in flagranza di reato.
Ma l’uomo, con una manetta stretta a un polso, è riuscito in qualche modo a divincolarsi, aggredendo il personale in divisa con lo stesso pezzo di ferro, trasformandolo in arma. Uno dei poliziotti si è tagliato alla mano proprio nel tentativo di fermare il trentenne, che sempre con la manetta al polso è fuggito fuori dall’Admiral Club. In gioco c’era la sua libertà: per questo, dopo essersi divincolato dalla doppia presa, ha pure preso a pugni gli uomini della questura. Che per fortuna dopo qualche ora sono stati dimessi dal pronto soccorso con prognosi di lieve entità.
Nella fuga il malvivente sarebbe stato aiutato da alcuni complici, che forse lo avrebbero fatto salire su un’auto per poi portarlo via. Correndo, infatti, sarebbe riuscito ad avvertirli e raggiungerli, per poi scappare su un’auto guidata da uno di loro.
Sarebbero stati i complici a farlo sfuggire all’arresto, dato che gli uomini dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico erano praticamente riusciti a fermarlo, dopo averlo beccato con le dosi di cocaina addosso. Ma lo spacciatore – probabilmente sotto effetto di stupefacenti – ha reagito in modo violentissimo, mandando all’ospedale entrambi i poliziotti. E ora la questura lo sta cercando in tutta la provincia, insieme a chi lo ha aiutato.
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