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Il capo del Coni Malagò promuove la vasca per surf all’ippodromo

Il capo del Coni Malagò promuove la vasca per surf all’ippodromo

Livorno, il presidente visita la pista di pattinaggio della Stella e la palestra dei Lottatori Livornesi. «I finanziamenti per la cittadella dello sport? Un privato forte o un grande evento»

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LIVORNO. «L’ipotesi della Cittadella dello Sport? Ho visto la prima versione e la valuto molto bene. Oggi poi ho saputo che nel vecchio impianto dell’ippodromo c’è l’idea di realizzare un wave park (una maxi piscina in grado di produrre onde per la pratica del surf, ndr) . In America stanno crescendo, perché il surf è diventato disciplina olimpica, e dopo Tokio l’hanno confermato anche a Parigi. Se qualche anno fa qualcuno avesse detto facciamo un wave park sarebbe stato preso per matto, oggi invece no, le nuove generazioni sono interessate a discipline che non sono quelle tradizionali». Così il presidente del Coni Giovanni Malagò ha commentato l’ipotesi della nuova Cittadella dello Sport al posto del Caprilli, estendendosi a tutto il complesso di via Allende e via dei Pensieri.«È fondamentale però - ha messo in guardia Malagò - la figura del gestore, dell’imprenditore. Ne ho visti tanti di progetti finiti in mani sbagliate e finiti malissimo».. «In Italia - ha continuato il presidente del Coni - ci sono diverse città che hanno progetti per realizzare ex novo una cittadella dello sport oppure ristrutturarne una esistente. Io sostengo una tesi: o si trova un privato che investe ma che deve avere grande cultura imprenditoriale per tutto quello che implica la complessità della gestione e che rispettando regole e bandi integra l’attività sportiva con attività commerciali per sostenere il progetto, o serve un evento straordinario, un campionato del mondo o qualcosa di simile che metta in moto dinamiche che coinvolgono lo stesso Coni e il governo in primis. Lo stiamo vedendo con le Universiadi che tra poco partono a Napoli e in tutto il territorio della Campania. Se ci si muove con le dinamiche di flussi finanziari delle amministrazioni comunali si rischia che fra 10 anni siamo ancora qui a parlarne. Quindi bisogna candidarsi per qualcosa di significativo: Taranto sta provando a fare qualcosa per i Giochi del Mediterraneo, Pesaro per il beach, non so a Livorno cosa è possibile fare».

Malagò ieri era in visita in città e insieme al sindaco Filippo Nogarin e al delegato provinciale del Coni Giovanni Giannone ha effettuato un sopralluogo alla pista di pattinaggio della Stella e alla palestra dei Lottatori Livornesi, sui quali il Comune vorrebbe investire per potenziarli, prima di andare in Accademia Navale.

«Il Coni non può intervenire sull'impiantistica ma qualche idea, qualche progetto l'ho sostenuto, ora vediamo di renderlo concreto», ha detto Malagò, secondo cui «bisogna muoversi attraverso l'ipotesi del bando delle sport periferie».

«Crediamo profondamente nel messaggio dei cosiddetti "sport minori" e negli sforzi di chi ogni giorno se ne fa interprete - ha detto Nogarin -. Il presidente del Coni ha proposto due chiavi importanti per valorizzare la palestra dei Lottatori Livornesi, esempio di integrazione e inclusione, e per assicurare alle pattinatrici uno spazio indoor dove poter proseguire gli allenamenti anche quando piove. L’amministrazione seguirà la strada tracciata. Inoltre è motivo di soddisfazione registrare il consenso del Presidente al percorso che vuole aprire l’Accademia al territorio, per condividere il suo patrimonio d’impiantistica sportiva, così come la valorizzazione del porticciolo per lo sviluppo dello sport della vela». Nogarin ha parlato di un investimento tra i 400 e i 600 mila euro per il pattinaggio e tra i 100 e i 200mila per la lotta.

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