Gioco
Sono 64 i denunciati per il rave party all’ex Trw
I carabinieri rintracciano una minorenne fuggita da casa e uno straniero espulso Nella fabbrica oltre ai giovani anche alcuni quarantenni con precedenti per droga
Sessantaquattro denunciati: tutti per il reato di invasione di terreni o edifici. Sono state identificate e segnalate alla procura le persone (giovani e non, anche quarantenni) che hanno partecipato al rave party illegale nell’ex fabbrica della Trw di via Enriques, che sabato sera dopo un tam tam sui social network si sono date appuntamento in un capannone dell’ex stabilimento produttivo ballando e sballandosi fino alla mattina successiva.
I militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, supportati dai colleghi della stazione di Stagno, piazzandosi fuori dall’area dismessa dove un tempo lavoravano oltre 400 lavoratori hanno identificato anche una ragazzina minorenne del Nord Italia che si era allontanata dai genitori, i quali avevano sporto denuncia di scomparsa. Si tratterebbe – precisano gli uomini dell’Arma – di un allontanamento volontario, con l’adolescente che ora è tornata a casa. Rintracciato anche uno straniero per il quale era stato emanato un provvedimento di espulsione mai rispettato. Al momento, però, l’uomo seppur clandestino rimane libero.
I carabinieri hanno potuto procedere d’ufficio – ovvero senza la querela dei proprietari dell’area – perché gli occupanti erano più di dieci, circostanza che aggrava il reato di invasione di terreni o edifici, come previsto dall’articolo 633 del codice penale. Fra le persone identificate – è quanto si apprende – non ci sarebbero solo giovani da 20 a 30 anni, ma anche diversi quarantenni con numerosi precedenti penali, per spaccio o detenzione di sostanze stupefacenti, ad esempio.
I partecipanti al rave party – circa trecento secondo le autorità – si sono poi allontanati in auto o camper, precedentemente parcheggiati fuori e dentro il capannone, visto che un ingresso era stato forzato. Altri, a piedi, si sono fermati a dormire o a prendere il sole nel piazzale esterno e hanno poi chiamato un taxi per farsi accompagnare alla stazione ferroviaria. Militari e polizia, di pattuglia in via Enriques, ne hanno identificati molti. Aspettandoli per ore all’esterno, visto che per non creare problemi di ordine pubblico hanno preferito non sgomberare, scegliendo la linea morbida, visto che prima o poi sarebbero comunque dovuti uscire. Sono arrivati da tutta Italia. Livorno, Pisa, Prato, Roma. Ma anche da Genova, dalla Sicilia o dalla Puglia. Una buona parte sarebbero studenti fuori sede dell’Università di Pisa, ma figurano alcuni stranieri: rumeni, marocchini e sudamericani.
Poi ci sono un ragazzo e quattro ragazze della provincia di Reggio Emilia. I cinque – fanno sapere i carabinieri del comando cittadino – sono infatti un ventunenne di Montecchio Emilia, due ventenni di Bibbiano e San Polo d’Enza, una diciannovenne del comune di Scandiano e una diciottenne di Reggio Emilia. Fra gli identificati diversi quarantenni. Alcuni hanno numerosi precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, furto, ricettazione e naturalmente invasione di terreni o edifici, legati sempre ai rave party non autorizzati. —
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