Gioco
La messa in sicurezza di Livorno è l’unica priorità
La vicesindaca Sorgente risponde al presidente Rossi. «La variante non era prevista, il Comune non poteva anticipare. Basta polemiche»
REPLICA
Stella Sorgente
Le campagne elettorali che ci apprestiamo ad affrontare non devono interferire in alcun modo con i lavori di messa in sicurezza del nostro territorio. Questa deve continuare ad essere la priorità assoluta per tutti noi, rappresentanti delle istituzioni, esattamente come accaduto fino a questo momento.
In meno di un anno e mezzo dalla tragedia del 10 settembre 2017, i lavori di somma urgenza si sono praticamente tutti conclusi - dei 38 in carico al Comune ne sono stati completati 35 -, molti interventi per la riduzione del rischio residuo sono già in fase di realizzazione e altri stanno per essere messi a gara.
Una risposta rapida, soprattutto se si pensa a come sono state gestite situazioni analoghe nel resto del Paese.
Questo lo dobbiamo solo ed esclusivamente alla proficua collaborazione che si è creata tra Regione e Comune e che deve proseguire anche nei prossimi mesi. Lo ribadisco, nonostante la campagna elettorale.
Mi ha stupita quindi la frase pronunciata due giorni fa dal presidente della Regione Enrico Rossi, che sembra abbia tentato di attribuire al Comune la responsabilità dei ritardi dei lavori in piazza delle Carrozze.
Così non è. Nel 2018 abbiamo anticipato 2,4 milioni per alcuni interventi di messa in sicurezza che erano inseriti nella programmazione del commissario. La “variante” di Montenero non era programmata e dunque per il Comune non era possibile anticipare nulla.
Non credo che il presidente volesse sollevare alcun tipo di polemica, ma ci tenevo a chiarire questo aspetto.
Anche perché ci sono due buone notizie. La prima è che i soldi per Montenero sono in arrivo da Roma. La seconda è che il governo ha stanziato pochi giorni fa 68 milioni di quelli per gli interventi di messa in sicurezza in Toscana. Da una prima lettura del decreto firmato dal presidente Conte sembra che gli unici interventi coperti nella nostra regione siano l’alluvione di Livorno e le mareggiate avvenute l’autunno scorso. Per quest’ultimo intervento il ristoro richiesto ammonta a poco più di 13 milioni, il che significa che la stragrande maggioranza dei fondi statali potrebbero essere destinati al nostro territorio.
Venerdì scorso, durante una riunione al Genio civile ci hanno detto che verremo riconvocati a breve per approfondire la questione. Ma se lo scenario dovesse essere quello ipotizzato, sarebbe davvero una vittoria di tutti.
vicesindaca
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