Gioco
Al via cantieri per due milioni contro le alluvioni nelle frazioni
Dalle opere nella zona di via Toscana a Stagno, al ponte sul rio Morra fino all’attraversamento sul Nugola
COLLESALVETTI. Sono circa due milioni di opere che stanno per partire nel territori di Collesalvetti contro le alluvioni. Le gare sono state fatte e i cantieri partiranno a breve come spiega il sindaco Lorenzo Bacci che li ha seguiti in collaborazione con l’assessore Riccardo Demi, con la Regione e il commissario post alluvione Enrico Rossi, e con il consorzio di bonifica Basso Valdarno. «Abbiamo un intervento da circa 400 mila euro che prevede la riqualificazione della zona di via Toscana a Stagno - parte il sindaco - dove ci sono stati danni causati dall’alluvione di due anni fa. Poi ci sarà il via ai lavori per il potenziamento del sistema fognario sempre a Stagno nella zona di via Don Giovanni Verità. In questo caso l’intervento ammonta a 250mila euro. Questi due primi interventi sono entrambi a carico dell’amministrazione comunale».
Poi si passa ad altri due interventi che sono stati finanziati dalla Regione: in particolare, come è stato già annunciato, a giorni partiranno i lavori per realizzare un attraversamento in sicurezza sul rio Nugola in località Montecandoli, una frazione dove vivono circa cinquanta persone che in certe situazioni sono state isolate anche 12/24 ore . E infatti il rio tende a straripare sul piano stradale.
E infine l’opera che ammonta a circa 900 mila euro, il ponte sul rio Morra a Poggione, che collega la via Emilia a questa località. Anche in questo caso le ruspe si muoveranno a breve e il problema che si andrà a risolvere è simile a quello precedente. Questo è solo l’ultimo pezzo di un’operazione sulla sicurezza idraulica che ha visto un impegno finanziario pari a circa sette milioni.
«Con le risorse che ci ha destinato il commissario post alluvione Enrico Rossi - spiega ancora il sindaco di Collesalvetti - abbiamo potuto realizzare opere che mettono in sicurezza il territorio e migliorano la qualità della vita nelle nostre frazioni. Voglio ricordare la foce dello Scolmatore che è stata armata perché in passato il deflusso degli affluenti non era buono. La foce si interrava e lo scolmatore diventava come un tappo. Ora non accadrà più».
«Altre opere di rilievo - spiega ancora il sindaco - sono l’escavazione al fosso Cateratto a Stagno e la stazione di sollevamento sempre del Cateratto al fosso di Acqua salsa a Stagno per due milioni».
E poi ancora la risagomatura di tutte le fosse di scolo di Guasticce e Stagno, l’ispezione e la pulizia delle fognature bianche.«Opere che hanno migliorato la gestione del territorio - conclude Bacci - ora siamo in una situazione totalmente diversa rispetto a quando iniziai, dieci anni fa, il mio primo mandato da sindaco». —
Lucia Aterini
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