Sicurezza
Sfondano il minimarket e rubano il fondo cassa: «È un’escalation»
Livorno: spariti i soldi dal negozio di alimentari Da Francesco di via Zola. Il titolare: «Sono stati dei ladri disperati»
LIVORNO. Ha subìto il primo furto dal 1988, l’anno in cui aprì la sua storica attività di via Zola. Ancora ladri in città, questa volta al minimarket Da Francesco, vicino al liceo scientifico Cecioni. Il malvivente – quasi sicuramente uno solo, secondo quanto ipotizzato dal titolare Francesco Mazzardi – ha forzato una delle due saracinesche (non quella dell’ingresso principale) passando da un pertugio di pochi centimetri ostruito da un macchinario, il motore del banco frigo, che per riuscire a sgattaiolare dentro ha spostato per fortuna senza danneggiarlo.
Poi la fuga con il cassetto del registratore di cassa con dentro circa 250 euro, ritrovato vuoto da una volante della polizia di Stato in via Guarducci, a poca distanza. Ad accorgersi dell’ammanco è stata la dipendente del negozio, entrata come sempre alle otto di mattina di sabato 2 marzo. «Per fortuna mi hanno rubato solo il fondo cassa – spiega il commerciante Francesco Mazzardi – senza arrecare troppi danni. Ho la netta sensazione che questi ladri siano persone disperate, forse drogate: erano interessate solo ai soldi. Credo sia stato uno solo, agile e parecchio magro visto che è passato in pochissimo spazio».
Il registratore di cassa – con un cornetto rosso portafortuna – è stato ritrovato dopo qualche decina di minuti dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidato da Claudio Cappelli, prontamente intervenuti dopo l’allarme della dipendente del negozio, che ha subito chiamato il titolare e il 113.
È l’ennesimo furto in zona, dopo i quattro recenti raid in via Garibaldi (colpiti una cartoleria, una birreria, un negozio di alimentari e una maglieria) e quelli nella zona di via Galilei, dove sono state vandalizzati tre istituti scolastici (il Cecioni, il Mascagni e il Buonarroti) e presi di mira il Crazy Bar e il Gambrinus, quest’ultimo in piazza del Cisternone. Sempre in zona, appena 24 ore prima, c’era stato il raid alla Deriva music di via Scali delle Cantine, dove i malviventi dopo aver rotto una finestra sono scappati con il fondo cassa, le mance dei camerieri e un computer portatile. «Sì, è un’escalation – conclude Mazzardi – e ora sono arrivati anche qui. Per fortuna non mi arrecato troppi danni, dato che il motore del banco frigo funziona».
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