Il Tirreno

Livorno

tariffe e servizi 

Bollette dell’acqua con lo “sconto”: quali sono i requisiti e come fare ad averlo

Bollette dell’acqua con lo “sconto”: quali sono i requisiti e come fare ad averlo

Livorno, le associazioni consumeriste: 2 famiglie su 3 non lo sanno. Doppia agevolazione (nazionale e regionale), diverse modalità  

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Le bollette sono una mazzata per il bilancio di buona parte delle famiglie, ma per quelle che contano magari su una sola busta paga o su redditi saltuari lo è ancor di più. Focalizziamoci stavolta sull’acqua: il bonus acqua – come spiegano dal quartier generale del Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche, la realità organizzata da Ancitel per conto dei municipi – è uno “sconto” che equivale alla fornitura gratis ogni anno di 18,25 metri cubi di acqua, cioè 50 litri al giorno, per ciascun componente della famiglia: si tratta della quantità che è stata fissata fin dall’autunno di tre anni fa come “quella minima necessaria per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona”. Tradotto: se parliamo di una famiglia di 4 persone, la quota gratuita di acqua è di 73 metri cubi all’anno. In euro? Dipende dalle tariffe applicate dai gestori.. Insomma, la normativa già da qualche anno prevede uno sconto per chi ha un basso reddito, solo che non tutti lo sanno: l’informazione può arrivare tramite la rete dei servizi sociali (e in quel caso la diffusione è capillare) ma le associazioni consumeriste segnalano che probabilmente due interessati su tre non conoscono questa opportunità.

Come prima cosa c’è da capire che i bonus acqua non sono uno bensì due: l’uno a livello nazionale (getsito tramite il Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche), l’altro è quello integrativo su scala regionale a cura dell’Autorità Idrica Regionale (che è un’Authority indipendente di settore che affida un budget a ciascun Comune il quale provvede a gestirlo attraverso un proprio bando).

Chi ha diritto al bonus idrico nazionale? La fascia di disagio economico che può ottenere l’agevolazione è quello che ha un “Isee” non superiore a 8.107,50 euro (il limite si alza a quota 20mila se con almeno 4 figli a carico). Basso reddito ma non da povertà assoluta: arriva a comprendere anche Irpef da 25mila euro annui di una giovane coppia con due figli piccoli che spende 500 euro al mese d’affitto e un minimo gruzzolo di risparmi...

Se l’utente è indiretto, cioè siamo in presenza di bolletta condominiale, il bonus viene pagato in genere dal gestore (Asa) tramite accredito sul conto corrente o con assegno circolare o altro da specificare (come bonifico o simili), se invece si tratta di un utente intestatario lo “sconto” arriva in bolletta: un po’ per volta perché l’importo annuo è in realtà calcolato come la somma di tanti importi giornalieri.

È da aggiungere che, in caso di casa in affitto, l’utenza non può essere rimasta intestata al proprietario o comunque ad altri: l’ inquilino che richieda l’agevolazione la può ottenere solo se ha fatto preliminarmente la voluta e ha intestato a sé la bolletta.

Chi richiede l’agevolazione nel caso di fornitura idrica diretta deve essere necessariamente il titolare dell’utenza. Pertanto, nel caso di specie, l’inquilino, residente a quell’indirizzo, che voglia richiedere il bonus, dovrà effettuare preliminarmente la voltura dell’utenza e intestarla a suo nome.

Nel caso di fornitura indiretta il richiedente, sia esso conduttore o proprietario dell'immobile (in questo caso non è rilevante), deve solo dimostrare di essere residente nel condominio indicato.

L’altro bonus è quello regionale. Mentre il bonus nazionale è, diciamo così, sempre aperto e la scadenza riguarda semmai il rinnovo a 12 mesi di distanza dalla domanda precedente, quello regionale copre il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre: in concreto però l’Autorità Idrica Toscana sta facendo adesso la ripartizione fra i Comuni e dunque è da aprile a giugno che i vari municipi mettono in pista il bando.

Si tratta di bonus sovrapponibili dal punto di vista dei soggetti ai quali l’agevolazione viene erogata, ma l’identikit non è dettto che sia lo stesso. In effetti, ciascun ente locale ha facoltà di rimodulare i requisiti secondo la propria volontà politica. Ad esempio, lo scorso anno il Comune di Livorno ha elevato a 9.100 euro il limite Isee (senza determinare però un limite bis per famiglie numerose, ma allargando l’opportunità anche agli utenti morosi). Nel 2018 per quanto riguarda il Comune di Livorno il periodo di presentazione delle domande è andato dal 21 maggio al 13 giugno. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web