Gioco
Assunzioni in Comune, in attesa dei fondi europei
L’assessora Martini: «La Regione ci ha promesso altre risorse per la digitalizzazione degli archivi, un lavoro che ha già portato contratti a tempo per 28 persone»
LIVORNO. Negli ultimi quattro anni il Comune ha intercettato quasi 6 milioni e 800 mila euro di fondi europei. Tra questi anche quelli per i lavori di pubblica utilità che si sono concentrati sulla digitalizzazione degli archivi comunali. E che hanno dato lavoro, a tempo, a 28 persone fino a novembre scorso. Ora l’amministrazione comunale sta aspettando la definizione di un altro aiuto, sempre attraverso i fondi europei, che potrebbe permettere di continuare il lavoro di digitalizzazione e dare ancora occupazione per un periodo di circa sei mesi.
Secondo i dati forniti dall’ufficio che si occupa di seguire i progetti comunitari, tra il 2015 e il 2018 il Comune di Livorno sui 6 milioni e 800mila euro intercettati, ne ha effettivamente incassati solo un milione e 96 milioni e di questi è stato in grado di spenderne ben uno e 77. Cioè il 90,4%.
«In tempi in cui i finanziamenti statali e regionali sono ridotti al lumicino - sottolinea l’assessore ai fondi comunitari Francesca Martini - la capacità di partecipare ai bandi europei è essenziale. Soprattutto per accedere ai contributi per la creazione di infrastrutture “green” e a quelli per il sociale. Noi ci stiamo muovendo molto bene e i frutti si continueranno a vedere nel lungo periodo».
In totale i progetti finanziati sono 19, ma i contributi entrati effettivamente nelle casse di palazzo civico si riferiscono a 9 progetti. Dentro c’è di tutto, dal progetto Adapt, per far fronte ai cambiamenti climatici, per cui a Livorno sono arrivati 227mila euro e ne sono stati spesi 117mila, ai lavori di pubblica utilità per cui il Comune ha intercettato e reinvestito 391mila euro. «Praticamente il 25% dei finanziamenti lo abbiamo utilizzato per creare lavoro diretto attraverso i lavori di pubblica utilità - commenta Martini - mi auguro dunque che la Regione esca al più presto con un nuovo bando come chiediamo da tempo. Le persone vogliono lavorare e alla pubblica amministrazione serve questo tipo di supporto per digitalizzare i propri archivi e non solo».
Gli interventi di questo tipo sono già stati due: «La prima volta - spiega l’assessore Martini - sono state prese 80 persone che hanno lavorato sul verde pubblico e alla digitalizzazione. Un’attività questa che ci sta a cuore perché abbiamo trovato archivi cartacei. E noi vogliamo arrivare ad avere una banca dati unica. Poi sono state prese altre 28 persone per continuare questo lavoro che sono state assunti in due gruppi per sei mesi». «Per cui sarebbe importante - continua Martini - andare avanti con un’altra trentina di persone». E poi ci sono i finanziamenti del fondo sociale per l’acquisto di posti bambino negli asili del privato accreditato (poco meno di un milione , speso e intercettato) e il contributo per il sostegno all’inclusione attiva, essenziale nei mesi post alluvione con 600mila euro messe a disposizione di Livorno. —
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