Il Tirreno

Livorno

messa in sicurezza del rio ardenza 

Via Grotta delle Fate si prepara ai disagi: ecco come cambia la viabilità da aprile

Stefano Taglione

I lavori all’altezza della Chiesa dell’Apparizione penalizzano chi arriva dalla Rosa. Traffico deviato su via di Popogna

3 MINUTI DI LETTURA







Oltre un anno di lavori e di disagi. Tredici mesi – forse a partire già da aprile – con il ponte sul Botro Forcone, affluente del Rio Ardenza, che resterà inaccessibile a tutti. Sale la preoccupazione dei commercianti di via Grotta delle Fate, in particolar modo fra quelli del centro “Le Fate”, che si ritroveranno quasi scollegati dal resto della città. I lavori sono stati progettati subito dopo la terribile alluvione della notte fra il 9 e il 10 settembre del 2017, quando dal cielo in appena due ore caddero 250 millimetri di pioggia (in situazioni normali servono tre mesi) spezzando la vita di otto persone.

Ora, per ridurre il rischio idrogeologico e scongiurare simili disastri, il Genio civile della Regione Toscana insieme a Rete ferroviaria italiana (accanto a via Grotta delle Fate c’è anche il ponte coi binari) si apprestano a iniziare i lavori, già finanziati e assegnati a un’impresa. Con la viabilità che cambia, penalizzando notevolmente l’accesso all’area commerciale, che secondo la Confcommercio e la Cna «rischia di morire». «Trecento lavoratori a rischio», ha spiegato allarmato il direttore della Confcommercio labronica, Federico Pieragnoli. Ma ecco come si potrà fare, con qualche difficoltà in più, a raggiungere via Grotta delle Fate per i prossimi 13 mesi, fino alla chiusura dei cantieri e alla riapertura della strada.

dalla rosa

Penalizzati dalla nuova viabilità anche gli abitanti della Rosa. Chi, ad esempio, abita fra via dell’Ardenza e via Machiavelli, sarà costretto a prendere il cavalcavia del Crocino e poi via di Popogna. Mentre ora, in auto, per raggiungere il centro “Le Fate” bastano tre-quattro minuti (2,3 chilometri di strada), da aprile o comunque da quando apriranno i cantieri e chiuderà il ponte non lontano dalla chiesa dell’Apparizione i tempi si allungheranno un po’, traffico permettendo: 3,1 chilometri e sei minuti di tragitto, sempre secondo le simulazioni effettuate dal Tirreno. Il nuovo percorso prevede di percorrere tutta via di Popogna (lo stesso cavalcavia fa parte di questa strada) bypassando la Variante per due volte: direzione ovest-est e al contrario, in quest’ultimo caso sulla stessa via Grotta delle Fate. Un’alternativa – specialmente quando la viabilità è congestionata, nelle ore di punta ad esempio – potrebbe essere quella di imboccare la Variante Aurelia a Livorno Sud, direzione Montenero, prendendo poi via Curiel e via Collinet. Solo che i tempi si allungano a dismisura: quasi sette chilometri e almeno otto minuti in tutto, nella migliore delle ipotesi.

DA SUD

Per tutti gli altri – dall’Ardenza, da Antignano e da tutta la parte sud di Livorno – valgono gli stessi consigli dati a chi arriva da nord. Variante Aurelia, poi via Curiel. Oppure via di Montenero fino alla rotonda e via Curiel, via Collinet, fino a via Grotta delle Fate. In questo caso, per fortuna, i disagi saranno veramente minimi.

DA NORD

Per chi arriva dalla parte nord della città non c’è quasi nessuna differenza rispetto a ora: il percorso migliore è quello della Variante Aurelia, con l’uscita a Montenero. Dopodiché, anziché imboccare la via di Montenero che porterebbe sul ponte chiuso di via Grotta delle Fate, allo svincolo in uscita occorrerà imboccare via Eugenio Curiel, proseguendo in via Collinet, fino a via Grotta delle Fate (dal lato terra). Dall’uscita di Montenero – secondo i calcoli di Google Maps – si dovranno fare 700 metri in più di strada, circa due minuti aggiuntivi in auto (cinque contro tre, due chilometri e mezzo anziché 1,8). Tutti nella parte finale del tragitto.

OK VIA DELLA FONTANELLA

Nessun problema per chi abita in via della Fontanella, che in una prima ipotesi sembrava rimanere inclusa nel piano delle chiusure. Invece no: la strada residenziale, che porta a un gruppo di abitazioni che altrimenti sarebbero rimaste isolate, resterà aperta a tutti. Ci saranno chiaramente dei cartelli che indicheranno agli automobilisti di non entrare in via Grotta delle Fate, ma il primo tratto potrà tranquillamente essere percorso dai residenti, che così potranno parcheggiare l’auto sotto casa. Una decisione che l’amministrazione ha preso proprio per non penalizzare eccessivamente gli abitanti della zona. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web