Il Tirreno

Livorno

Ma Nogarin continua ad applaudire la gestione sanitaria di questa Asl

MASSIMO FERRUCCI ; segretario provinciale Fials
Ma Nogarin continua ad applaudire la gestione sanitaria di questa Asl

Perché il sindaco non ha mai preteso soluzioni idonee per i cittadini? Bisognare sfruttare le sale anche il pomeriggio ma serve personale 

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L’INTERVENTO

MASSIMO FERRUCCI

Le notizie apparse sul Tirreno, riguardanti i tempi di attesa per interventi chirurgici, sono la chiara rappresentazione di una conclamata incapacità della Direzione Asl di assicurare la fruizione del diritto alla salute ai cittadini.

Ci domandiamo perché rispetto a questa situazione ormai nota da tempo la Conferenza dei Sindaci non abbia determinato nessun provvedimento nei confronti della Direzione Aziendale; in particolare il Sindaco di Livorno come Presidente della Conferenza Zonale e come massima Autorità Sanitaria della Città non ha mai sollevato la questione chiedendo soluzioni idonee per dare riposta alle legittime richieste dei cittadini.

Nel corso del tempo la Giunta comunale invece di esercitare il ruolo che gli compete a difesa dei diritti dei cittadini ha manifestato in più occasioni apprezzamento per l’operato della Direzione Aziendale prima della gestione della Usl 6 (direttore Porfido) e dopo della direzione Usl Toscana Nord Ovest (direttore De Lauretis). Le due direzioni hanno prodotto una gestione fallimentare della sanità pubblica ma nonostante ciò la Conferenza dei Sindaci all’unanimità ha approvato il piano di programmazione 2108/2019 che penalizza la realtà livornese ed ha dato parere favorevole alla nomina del nuovo Direttore Generale che nella sua precedente veste di direttore amministrativo è stato attore della demolizione della sanità livornese.

La città di Livorno è stata penalizzata prima con la assegnazione della sede legale della Usl a Pisa e dopo si è vista l’attribuzione dei posti di maggiore responsabilità nell’organizzazione aziendale a dirigenti non livornesi.

Questa situazione di emergenza, che impedisce ai cittadini livornesi di non accedere alle prestazioni chirurgiche nei tempi previsti, dovrebbe determinare una presa di posizione netta da parte delle istituzioni, dei parlamentari, delle forze politiche di richiesta di dimissioni della Direzione Usl.

In particolare, sul blocco operatorio, riteniamo che la soluzione per lo smaltimento delle liste di attesa passi attraverso una utilizzazione maggiore delle sale operatorie nell’arco della giornata. Oggi le sale vengono impegnate al pomeriggio per il prolungamento degli interventi del mattino. In precedenza erano attive per sedute pomeridiane sei sale operatorie delle nove oggi si riscontra un impiego limitato a due. Una maggiore utilizzazione delle sale comporta una diversa organizzazione e un aumento del personale medico, infermieristico e Oss.

segretario provinciale Fials

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