Gioco
Il ciclone anche sulle società private Azzerato il consiglio della Sintermar
L’interdizione di Corsini e Provinciali più 4 manager e imprenditori ha un “effetto domino” sui consigli d’amministrazione di numerose aziende. Fra due mesi la chance del Riesame
. L’Authority decapitata dall’ “ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva”: finora i riflettori sono stati puntati lì, sul presidente Stefano Corsini e sul segretario generale Massimo Provinciali. Ma bisogna guardare anche alle conseguenze su una sfilza di aziende più o meno coinvolte. Provinciali si è autosospeso da vicepresidente dell’Interporto ma, benché rappresenti un socio “forte”, questo non ha paralizzato le attività: non è così in molte altre imprese toccate dall’ “effetto domino”. Quelle in cui figurano in plancia di comando i quattro manager e imprenditori anch’essi colpiti dall’interdizione decisa dal gip.
il n. 1 di grimaldi
Stiamo parlando, ad esempio, di Costantino Baldissara, 52 anni: oltre ad essere amministratore delegato di Sintermar, è nello stato maggiore della compagnia Grimaldi, una delle prime flotte al mondo nel campo dei traghetti, come direttore commerciale e operativo, in pratica è «l’uomo di Grimaldi a Livorno», come dice il pm e come ribadisce il gip.
L’interdizione riguarda anche i cugini Neri, entrambi con nome di battesimo Corrado: l’uno nato nel’62 e indicato nell’ordinanza come «gestore di fatto di Sintermar» e amministratore delegato di Sdt (la società fifty-fifty nata dall’alleanza fra Sintermar e Tdt); l’altro nato nel’75, che nel documento relativo alla sospensione dagli incarichi compare come presidente del consiglio d’amministrazione di Sintermar.
Il quarto della lista è Massimiliano Ercoli, 37 anni, indicato dal gip come amministratore unico di Seatrag.
I TEMPI DELLO STOP
Durerà dodici mesi lo stop per queste quattro persone, secondo quanto determinato dal giudice per le indagini preliminari. Ma fra 50-60 giorni potrebbe esserci un altro passaggio decisivo tanto per loro come per i vertici dell’Authority, sempre che vogliano avvalersi della possibilità di fare appello: il Tribunale al Riesame potrebbe stoppare lo stop, cioè cancellare l’interdizione.
L’effetto domino nasce dal fatto che l’interdizione riguarda non le aziende bensì le persone: dunque, le conseguenze si estendono a macchia d’olio anche al di fuori del perimetro di quel pugno di imprese coinvolte nell’inchiesta sul ritaglietto di 4 ettari dell’area alle spalle degli accosti 14/E, 14/F e 14/G nell’angolino di nord ovest della Darsena Toscana.
il vertice di sintermar
Stando alle informazioni che è stato possibile raccogliere, risulta decaduto tutto il consiglio d’amministrazione di Sintermar: si sono dimessi ambedue i Neri, è dunque saltato anche Baldissara. Resta da capire cosa decideranno di fare i soci: l’azienda – fatturato a un passo dal 21 milioni di euro, mezzo milione di metri quadri di piazzali, ogni anno movimenta 225mila semirimorchi e 370mila veicoli (con 1. 600 navi) – che in passato era, rispetto alla forza della Compagnia portuale, il contraltare in mano alle grandi dinastie dell’imprenditoria privata, adesso è al 50% della famiglia Neri e al 50% in pugno alla Coifi, nata come holding delle partecipazioni della famiglia Fremura che mantiene sì una quota ma ha ceduto il controllo all’armatore Grimaldi.
Si è dimesso anche Corrado Neri, classe ’62, che dal maggio scorso era alla guida del consiglio d’amministrazione di Cilp come nuovo punto di equilibrio della società dei portuali dopo l’ingresso nella compagine dei soci della famiglia Neri in tandem con Luigi Negri, l’ex numero uno di Gip, la cordata genovese che ha venduto il terminal contenitori Tdt ai fondi Infravia e Infracapital.
IL CONTAGIO ALL’ESTERNO
Ma il “contagio” riguarda anche una serie di altre società, come dicevamo: ci sono diverse imprese che devono decidere come affrontare il periodo – un mese e mezzo o forse anche due – in attesa di un eventuale pronunciamento del Riesame per chi farà appello e, in caso di mancato stop all’interdizione, come andare avanti fino al febbraio del prossimo anno.
Prendiamo il caso di Corrado Neri, figlio di Piero: oltre al ruolo in Sintermar e in Sdt, è esponente di punta nella galassia di realtà della propria famiglia: amministratore delegato di Labromare (servizi di disinquinamento marino), di Toscopetrol, della Fratelli Neri spa, della Livorno Lng Terminal e della Depositi Olio Costieri (Doc). A ciò si aggiunga l’attrività da consigliere nel board della Neri Finanziaria srl e nella Società Editoriale Marittima.
DALLA CILP AL RESTO
Il cugino che porta lo stesso nome è invece amministratore delegato di Cilp, oltre che di Sintermar e di Sdt, come già detto. A ciò si aggiunga il ruolo di socio accomandante nella società dei Bagni Fiume a Livorno e dei Bagni Lido a Vada: ma queste ultime potrebbero essere fuori dal perimetro perché, come precisa il gip nell’ultima pagina del provvedimento, la sospensione dall’attività riguarda «qualsiasi ufficio direttivo di persone giuridiche e/o di imprese svolgenti attività connesse alle forniture di beni e/o servizi in ambito portuale o riguardanti comunque attività marittime».
Con Baldissara si esce dall’ambito delle aziende livornesi: anche se, detto per inciso, troviamo il nome di questo manager napoletano anche in imprese della nostra città. Oltre ai già citati ruoli in Sintermar e in Sdt, è presidente del consiglio d’amministrazione di L. V. Ghianda srl (agenzia marittima) e amministratore delegato di Coifi (la cassaforte finanziaria che controlla Sintermar).
ANCHE FUORI LIVORNO
A Napoli Baldissara ha l’incarico di amministratore unico della società La Partecipazione srl (attività finanziarie), della Scorpione srl (ingrosso di orologi e gioielleria) e, in provincia di Salerno, è presidente del consiglio d’amministrazione di Salerno Auto Terminal srl (trasporti marittimi), oltre a guidare il cda di Automar e avere un posto da consigliere nella società Michele Autuori srl (entrambe attive nella intermediazione nel settore trasporti) consigliere di Grimaldi Terminal Euromed (servizi nel settore dei trasporti marittimi). A Palermo compare come consigliere nel board di Brucato Deta Internazionali srl (trasporto di merci su strada) così come di Palermo Euro Terminal (movimentazione merci via mare). A Milano è amministratore unico di Synthesis Finfactoring srl e consigliere della start-up Economy srl (editoria).
SEATRAG: NUOVO VERTICE
Infine la figura di Massimiliano Ercoli. L’imprenditore livornese risulta cessato nel dicembre scorso il suo incarico di amministratore unico della Seatrag Autostrade del Mare srl: l’anagrafe camerale dice che resta socio al 50% ma l’azienda ora è amministrata da Federica Ercoli. Lui invece è alla guida, sempre come amministratore unico, della Tt Logistic, che si occupa di noleggi di mezzi di trasporto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google