Il Tirreno

Livorno

I ritardi sono causati da procedure farraginose ma entro maggio finiamo

Alessandro Aurigi; assessore lavori pubblici
I ritardi sono causati da procedure farraginose ma entro maggio finiamo

Ciò che si decide a Livorno deve passare da Firenze e poi da Roma L’intoppo però non è della Regione, che anzi ha già inviato gli atti  

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Alessandro Aurigi

Se vogliamo che i lavori per la messa in sicurezza del nostro territorio procedano sempre più spediti, è necessario semplificare le procedure. Al momento non è così. Se in piazza delle Carrozze i lavori sono fermi, come riportato dal Tirreno nel servizio di sabato 2 marzo, non è per un’inerzia da parte di Comune e Regione e nemmeno per un intoppo sull’asse Livorno-Firenze.

Tutto è colpa di una procedura farraginosa che impone che le varianti ai cantieri inserite nel piano del Commissario Rossi, vengano approvate direttamente dalla Direzione generale della Protezione civile nazionale, nella persona di Angelo Borrelli. Ciò che si decide a Livorno, insomma, deve passare per Firenze e poi essere autorizzato da Roma. E questo crea rallentamenti, persino nell’era digitale.

Noi, come Comune, siamo il soggetto attuatore di decisioni prese altrove, ma soprattutto siamo “vittime” in questa storia di ritardi, proprio come lo sono i cittadini di Montenero.

Le modifiche che abbiamo chiesto al progetto iniziale, oltre a dipendere in buona parte da ragioni tecniche, ci consentiranno di risistemare meglio di come erano prima alcune aree nell'interesse esclusivo dei residenti e dei commercianti, come il muretto davanti al bar dei fratelli Bardi.

Da mesi stiamo sollecitando lo sblocco di queste risorse perché siamo perfettamente consapevoli di una cosa: la ditta che sta eseguendo i lavori, la Clc, è in concordato preventivo e dunque non può anticipare nemmeno un euro, ma può operare solo se i fondi sono garantiti.

Ieri abbiamo saputo dal dirigente regionale che l’atto con la rimodulazione dei costi è stato firmato ed è “in viaggio” da Roma a Firenze. Non appena arriverà in Regione, verrà informato il nostro responsabile dei lavori, e gli operai torneranno sui cantieri. L’obiettivo è quello di concludere tutto entro fine maggio.

C’è un ultimo dato però da sottolineare. In generale, qui a Livorno, i lavori stanno procedendo spediti. Molti grossi interventi, a un anno e mezzo dalla tragedia, si sono conclusi e altri si concluderanno a breve. Ci sono esempi molto meno virtuosi in giro per l’Italia. Purtroppo.

assessore lavori pubblici

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