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Via Grotta delle Fate chiusa per 13 mesi «Così mettete in ginocchio 50 negozi»
L’unico accesso sarà da via di Collinet. Allarme di Confcommercio: «300 lavoratori a rischio, ci vuole il senso unico alternato»
L’accesso di via Grotta delle Fate dal lato Apparizione chiuderà per oltre un anno. E le circa cinquanta attività commerciali ed artigianali che sono aperte lungo la strada tremano. Il rischio concreto è che perdano la maggiorparte dei clienti, visto che l’unico accesso sarà da via Collinet.
I lavori, imminenti, sono finalizzati a limitare il rischio idrogeologico dopo la tragica alluvione del settembre 2017. Il cantiere sarà allestito sul versante della strada non lontano dalla chiesa dell'Apparizione e potrebbe protrarsi per circa tredici mesi durante i quali, come si afferma in Confcommercio, le attività presenti in via Grotta delle Fate verrebbero completamente escluse dalla circolazione veicolare mettendone a repentaglio l'esistenza che ad oggi assicura oltre trecento posti di lavoro.
«Non stiamo dicendo che i lavori non si debbano fare – spiega il direttore della Confcommercio di Livorno, Federico Pieragnoli – ci mancherebbe altro. Però quando abbiamo saputo della paventata chiusura della strada ci siamo preoccupati ed abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di avere informazioni e un confronto».
La Confcommercio e i titolari delle imprese reclamano l’assenza di qualunque coinvolgimento. «Sarebbe stato opportuno trovarsi attorno ad un tavolo con i vari soggetti esecutori, dalla Regione Toscana al Genio civile, prima di dare il via ai lavori per impostare una soluzione alternativa e garantire in qualche modo la viabilità e l'accesso alle numerose attività economiche, fra le quali tre centri commerciali».
«Vogliamo solo che ci sia un'alternativa guardando alle trecento persone che lavorano nell'area di via Grotta delle Fate - dice Daniele Bartolozzi, in rappresentanza dei vari esercizi commerciali»
Poi aggiunge: «Siamo preoccupatissimi perché è stato ventilato di passare da via di Collinet. Così potrebbero usufruire delle nostre attività soltanto quelli che vengono dalla Leccia e dalla Scopaia, mentre sarebbero tagliati fuori quanti arrivano dall'Ardenza, da Montenero, da Antignano o da Banditella. In pratica è tutta la zona sud che dovrebbe appunto fare il giro da via di Collinet, una cosa assurda. Ma c’è un’alternativa ed è quella che noi chiediamo: il senso unico alternato».
«Via di Collinet è, fra l'altro, una strada secondaria che si snoda in mezzo alla campagna e non è adeguata considerando che ci dovrebbero passare i Tir per venire a scaricare le merci - aggiunge Marco Quilici -. Qui si rischiano tanti posti di lavoro. Così le vendite non solo si assottigliano. Crollano». —
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