Gioco
Smontano le ruote dal Suv: coppia di ladri presa dai carabinieri
Una pattuglia di Stagno li ha fermati in via Provinciale Pisana e la titolare della concessionaria li ha riconosciuti e denunciati
Sono entrati nel parcheggio della concessionaria Renault Clas smontando le ruote di un Suv nuovo di zecca. Due le avevano nascoste in mezzo ad alcune auto posteggiate in via Provinciale Pisana, mentre le altre stavano vicino a un palo, sempre fuori dalla recinzione.
Furto sventato in via Firenze prima dai titolari del punto vendita della casa automobilistica francese, poi dai carabinieri di Stagno che durante un controllo in strada hanno fermato e denunciato i due malviventi che, con la loro macchina, fuggivano dal raid non andato a buon fine. Nello zaino – che avevano cercato di gettare via – c’erano i bulloni della Renault Koleos vandalizzata. «È successo giovedì sera, verso le 19.45, mentre io e mio marito stavamo facendo un giro di perlustrazione – spiega la titolare della concessionaria, Viorica Gaibu – visto che da qualche mese a questa parte subiamo una marea di furti. Appena ho visto fuggire uno dei due ladri, ho preso il telefono chiamando il 112. Era tardi, avevamo chiuso tutte le uscite: ci siamo subito resi conto che all’interno c’era un malvivente».
I carabinieri, dopo pochi minuti, avevano già fermato i due ladri: si tratta di due cittadini rumeni di 32 e 24 anni. «Quando siamo rientrati nel parcheggio – spiega la donna – abbiamo visto il Suv a terra, senza più le ruote. Nel frattempo mi hanno richiamato i carabinieri dicendomi di andare in via Provinciale Pisana per riconoscere le due persone che avevano appena fermato. Io ho risposto loro di averne visto solo una e di spalle. Ma poi, una volta lì, uno dei due effettivamente è risultare essere il ladro che avevo visto scappare scavalcando la recinzione».
Così i militari dell’Arma – che nei prossimi giorni effettueranno altri accertamenti sulla coppia fermata in via Provinciale Pisana – hanno denunciato entrambi a piede libero per il reato di tentato furto. Con il rammarico dell’imprenditrice. «Peccato che non li abbiano nemmeno arrestati – si sfoga – è deleterio pensare che dopo ciò che hanno fatto siano già liberi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
