Gioco
Casa intelligente costruita da 120 ragazzi grazie ai soldi dell’Europa
L’edificio è stato fatto nel cortile dell’istituto Qui il riscaldamento non serve e per l’illuminazione si risparmia il 20% dei costi
livorno. Fondi europei non solo alle imprese ma anche alle scuole. Lo possono testimoniare gli alunni dell’istituto di istruzione superiore Buontalenti Cappellini Orlando, tecnico per geometri, periti industriali e professionale insieme che con i fondi europei hanno realizzato un prototipo in scala reale, con due moduli, di una casa intelligente, avanzata nei materiali, in gran parte in legno, biocompatibile e sostenibile, capace di ridurre solo per quanto riguarda l'illuminazione il 20 per cento dei costi e molto di più considerando anche il riscaldamento che in costruzioni di questo tipo non serve.
La presentazione di questo manufatto, nel cortile dell’istituto in via Zola, è avvenuta ieri mattina alla presenza del presidente della Toscana Enrico Rossi e dell’assessora regionale alla scuola Cristina Grieco.
La casa intelligente verrà utilizzata per varie attività, si presta inoltre a diventare anche un modulo utilizzabile nell'allestimento di campi di emergenza, in occasioni di terremoti od altri calamità.
Centoventi gli studenti che si sono avvicendati nella costruzione, nella posa in opera degli impianti e nella progettazione. Si è trattato di un vero e proprio cantiere, con tutte le criticità da risolvere connesse come la sicurezza: un banco di prova dunque importante per la futura attività lavorativa.
Il costo del progetto è stato di 120 mila euro, la metà coperti con risorse del Fondo sociale europeo e il resto da quote statali e regionali. «In passato – ha ricordato Rossi durante la visita alla scuola – utilizzavamo le risorse Ue solo per la formazione di disoccupati in cerca di un nuovo lavoro. Abbiamo chiesto all'Europa se, su progetti specifici o nella realizzazione di laboratori, potevano essere destinati anche alla formazione degli studenti nelle scuole. E la risposta è stata positiva».
L'assessore al lavoro e alla formazione Cristina Grieco, anche lei ieri con Rossi nella tappa livornese, si è soffermata sul ruolo cruciale che nella partita dei fondi gioca l'istruzione e il rapporto con l’economia. «L'industria 4.0 – dice – non è una rivoluzione solo industriale ma anche culturale. In questa legislatura abbiamo da subito tentato di far rete e consolidare i rapporti, in passato troppo tenui, tra il sistema della scuola, dell'università e della formazione professionale e il mondo del lavoro». «Abbiamo anche ottenuto – ha terminato – ottimi risultati sul contrasto dell'abbandono scolastico, con il miglior risultato in tutta Italia». —
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