Il Tirreno

Livorno

ARDENZA 

Ecco la nuova isola ecologica ma la telecamera non c’è...

R.R. - A.G.
Ecco la nuova isola ecologica ma la telecamera non c’è...

L’area potrà essere utilizzata solo dai negozianti della zona con chiave elettronica Ma i controlli anti-abusivi non ci sono. Vece e Petrone: «Vediamo come va»

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LIVORNO. E' entrata in funzione l'isola ecologica di piazza Sforzini destinata al conferimento dei rifiuti delle attività commerciali presenti nel quartiere di Ardenza, concentrati principalmente in piazza Sforzini, ed i cui titolari hanno ricevuto l'apposita chiave elettronica di accesso in modo tale che solo loro possano usufruire del servizio. Questo almeno in teoria: l’abusivismo e l’inciviltà è sempre in agguato in questo settore, come dimostra le decine di cassonetti apribili con la tessera che sono stati forzati. E di solito chi compie questi gesti la passa liscia, visto che gli ispettori ambientali sono pochi e di telecamere neanche a parlarne...

Alla consegna della digital key sono intervenuti la direttrice dell'Aamps, Paola Petrone, e l'assessore all'ambiente Giuseppe Vece che hanno fatto il punto della situazione: «Conclusa l'implementazione del porta a porta su Livorno – spiega Vece – passiamo ora alla fase successiva ovvero alla risoluzione dei casi critici. Questa è la seconda isola ecologica dopo quella di Quercianella ed altre sono in progetto. Qui si è manifestata l'esigenza specifica da parte di commercianti di avere un luogo di raccolta per non lasciare i bidoni in mezzo di strada non avendo in molti casi spazi interni». Ricavata nel parco pubblico compreso nell'area fra via Giuliano Ricci e via delle Cave l'isola ecologica è racchiusa da un recinto metallico occultato da una siepe rampicante (all'interno sono stati piantati anche due alberelli) ed al quale si accede, come detto in precedenza, utilizzando una chiave elettronica personale e la cui centralina è alimentata da un pannello fotovoltaico evitando così l'allacciamento alla linea elettrica: «L'isola – prosegue l'assessore – consente il conferimento di tutte le frazioni di differenziata quindi carta e cartone, organico, vetro, multimateriale ed indifferenziato. Basta entrare e conferire il rifiuto. E' un sistema decoroso ed è stata rimessa a posto una parte di questo parco. Si tratta di un'area dedicata inaccessibile a tutti gli altri». Purtroppo, come spiegano Vece e Petrone con una buona dose di fatalismo, «al momento non è prevista l'installazione di una telecamera. Vediamo come va». Senza essere profeti di sventura va detto che le precedenti esperienze non sembrano essere incoraggianti: l’isola ecologica indifesa rischia di diventare l’obiettivo di cittadini dallo scarso senso civico, come appunto dimostrano i tanti cassonetti forzati e danneggiati in centro. Una telecamera avrebbe sicuramente tenuto alla larga gli “abusivi”, ma Aamps e Comune preferiscono farne a meno. Vabbè...

La creazione dell'isola ecologica di piazza Sforzini ha comunque provocato diversi malumori fra i residenti del quartiere che hanno anche dato vita ad un comitato. «Secondo me c'è stato un fraintendimento su cosa significhi un'isola ecologica – puntualizza Vece – Forse qualcuno pensava che fosse un centro di raccolta magari di rifiuti pericolosi o ingombranti. Qui si tratta in prevalenza di attività di tipo ristorativo e perciò producono praticamente rifiuti come nelle cucine di tutti noi». Nel complesso di parla di una cinquantina di attività economiche. «E' una richiesta che ci era pervenuta dai commercianti – sottolinea Paola Petroni – ed abbiamo ritenuto di darle seguito anche per incrementare il decoro cittadino evitando che i contenitori sostassero parecchio tempo in strada. Noi puliremo questo punto di raccolta tutti i giorni e, se serve, anche più volte al giorno». Il Tirreno non mancherà di controllare.

R.R. - A.G.

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