Il Tirreno

Livorno

in Consiglio 

Comune, ok al bilancio «I nostri conti solidi» Opposizioni: sos sociale

Gianni Tacchi

La manovra passa con i voti della maggioranza M5S Montanelli: «Servizi salvi». Le altre forze: «Tagli e tasse»

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C’è l’edilizia scolastica, con oltre 15 milioni di euro per l’anno in corso tra nuove costruzioni, manutenzioni ordinarie e straordinarie, interventi per le certificazioni antincendio e lavori legati alla parte antisismica. Ci sono le opere pubbliche, dalla riqualificazione dei portici di via Grande alla nuova viabilità a Montenero, per un totale di 34 milioni. E poi c’è un progetto pluriennale per dimezzare i consumi elettrici della città. Eccolo il bilancio di previsione finanziario 2019-2021, approvato in consiglio con i soli voti della maggioranza. «È un bilancio solido, senza tagli ai servizi nonostante il calo delle entrate – dice l’assessora Valentina Montanelli – e non ci sono settori scoperti. In questo modo abbiamo messo i conti in sicurezza e posto le basi per un rilancio della città sul lungo periodo». Ma le opposizioni replicano evidenziando «i tagli soprattutto al sociale» e avanzando «grosse perplessità».

I filoni principali d’investimento sono quindi le scuole, visto il degrado di molti istituti cittadini, e i lavori pubblici, con interventi che sono stati al centro della discussione negli ultimi anni: 2 milioni per il parco della Ceschina, 3,5 milioni per la viabilità a Montenero, altri 1,7 per le Terme del Corallo. Corposo anche il capitolo relativo alla manutenzione stradale: 1,8 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti – spiegano da Palazzo Civico – 3 milioni di avanzo di amministrazione che derivano dalla percentuale degli incassi sulle multe destinata per legge alla sicurezza stradale. Nel bilancio c’è anche il progetto Livorno Smart City, con il Comune che investirà 1,7 milioni di euro all’anno per 15 anni e affiderà a una società privata la realizzazione, la gestione e la manutenzione dell’innovativo impianto di illuminazione della città.

E il sociale? L’amministrazione spiega che «la spesa resta invariata rispetto al bilancio previsionale del 2018». «Ci hanno accusato di aver smantellato il sociale – aggiunge Montanelli – ma i numeri raccontano una realtà diversa: tutti i servizi essenziali sono confermati, eppure siamo in una situazione tutt’altro che favorevole».

Ma proprio dal sociale parte la risposta del capogruppo del Pd, Pietro Caruso, che parla di «tagli ai fondi per le famiglie in difficoltà in nome del reddito di cittadinanza nazionale, che è una misura sperimentale». «Poi – continua Caruso – ci sono le tasse più alte dal 2015 a oggi, la continua esternalizzazione dei servizi, oltre 4 milioni dai contrassegni che però sono al centro di ricorsi». «Un bilancio va curato con trasparenza e partecipazione, partecipazione che non c’è stata», attacca Elisa Amato (Fi). Per Andrea Raspanti (Futuro) è «l’ultimo atto irresponsabile di una giunta irresponsabile che ha usato spesso le istituzioni per farsi pubblicità: il prossimo sindaco dovrà fare i conti con tutto quello che questa amministrazione non ha avuto il coraggio e la capacità di fare». —

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