Gioco
CambiaMenti per la città su Salvetti prende tempo
livorno. L'associazione culturale CambiaMenti ha presentato alla Casa del Popolo di Salviano “La Livorno che vogliamo”, il primo di una serie di incontri volti a «far emergere la nostra idea di città attraverso uno scambio aperto con i cittadini», come spiega il presidente Matteo Massarelli. Nel programma dell'associazione, nata a fine 2013, una decina di appuntamenti (da definire il calendario) per analizzare criticità e prospettive per Livorno. Sul tavolo inaugurale “territorio e urbanistica”, al banchetto per il tesseramento i volantini pro Zingaretti per le primarie del Pd del 3 marzo.
«La nostra associazione si identifica nei principi di centrosinistra, e chiama al dibattito tutte le persone che si riconoscono in questi valori», precisa Massarelli, che tuttavia rifiuta la connotazione strettamente politica dell'evento. E sul nome del giornalista Luca Salvetti come candidato della coalizione con i Dem alla poltrona di palazzo Civico prende tempo: «Non abbiamo ancora deciso».
Più netta invece la posizione dello scrittore Simone Lenzi: «Due settimane fa ho perso mio padre, che ha passato una vita a montare i palchi delle feste dell'Unità. E se posso fare qualcosa per impedire che la Lega dalla retorica razzista e scoreggiona di Salvini amministri Livorno io la faccio. Salvetti? Questo è il momento di mettere in campo i contenuti, prima dei giudizi sul nome». —
Matteo Scardigli
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