Gioco
Vola da 3 piani sotto gli occhi della figlia
La giovane, incinta, ha avuto un malore. La madre stava pulendo i vetri quando è precipitata giù: è morta sul colpo
LIVORNO. Era andata a casa della figlia, incinta, per aiutarla nelle faccende domestiche in modo che non si affaticasse troppo. Mentre puliva i vetri però è caduta dalla finestra ed è piombata giù, da tre piani. Un volo di una decina di metri che non le ha lasciato scampo.
L’impatto sul marciapiede è stato violentissimo. Una volontaria della Misericordia che stava passando per caso a piedi è stata la prima a prestarle soccorso, mentre un altro passante chiamava il 118.
La volontaria ha iniziato le manovre di rianimazione e dopo di lei ci ha provato anche il medico che era a bordo dell’ambulanza della Misericordia arrivata di lì a pochi minuti. Ma non c’è stato niente da fare. La donna era morta sul colpo.
I tentativi di soccorso sono stati ripetuti e drammatici, la scena descritta da chi era presente è stata straziante.
L’incidente è accaduto attorno alle 13.30, al civico 183 di corso Amedeo, in un palazzone anni Trenta affacciato sul tratto tra via Magenta e via Ernesto Rossi, a fianco a Cornici e dintorni.
La vittima si chiamava Graziella Epifani. Avrebbe compiuto 60 anni il 5 ottobre e poco prima sarebbe diventata nonna.
La figlia, che impotente ha assistito alla scena, ha avuto un malore. Sul posto è arrivata dunque una seconda ambulanza, stavolta della Svs, che l’ha portata al pronto soccorso per essere monitorata.
La giovane si trovava accanto alla madre quando è successo l’incidente, ma è stato un attimo, ha visto la mamma volare giù e non ha potuto far niente.
Sul posto sono intervenute due volanti della polizia. La dinamica esatta dei fatti non è ancora chiara. In particolare non si sa se la donna fosse salita su uno scaleo oppure direttamente sul davanzale della finestra per pulire i vetri. E a quel punto se abbia avuto un malore, o se si sia appoggiata alla persiana pensando che fosse chiusa e invece l’abbia trovata libera o se semplicemente abbia perso l’equilibrio.
Ma una cosa è certa: si è trattato di una fatale disgrazia. Non a caso la salma - recuperata dal servizio onoranze funebri della Misericordia - è subito stata affidata ai familiari per le esequie.
Durante i tentativi di soccorso, la ricostruzione dei fatti da parte degli agenti e poi il recupero della salma corso Amedeo è rimasto chiuso al traffico.
Molti ricorderanno che il 29 settembre 2017 una tragedia simile si era verificata in città: una donna di 75 anni morì in ospedale dopo due giorni di ricovero. Anche lei era caduta da una finestra - in questo caso del primo piano di un'abitazione in via delle Sorgenti - mentre stava pulendo i vetri delle finestre.
R.L.
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