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Reddito cittadinanza Caf già affollati: migliaia di richieste per calcolare l’Isee

Juna Goti
Reddito cittadinanza Caf già affollati: migliaia di richieste per calcolare l’Isee

Impennata di attestazioni, ma mancano ancora i moduli La Cgil contatterà direttamente i possibili beneficiari

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Le file agli sportelli sono già cominciate. I Caf sono affollati. Perché se è vero che la possibilità di fare domanda per il reddito di cittadinanza scatterà mercoledì, è vero anche che in moltissimi si sono già riversati nei centri di assistenza finanziaria per informarsi e fare uno dei primi passaggi: calcolare l’Isee. Lo racconta su tutti il dato registrato dalla Cgil: i novanta addetti all'opera nei vari uffici della provincia, rispetto a un anno fa hanno registrato un migliaio di dichiarazioni Isee in più, su un totale di almeno 8mila (4.300 solo in città). «Ed è ragionevole pensare che buona parte di questo incremento sia legato al reddito di cittadinanza», dice il responsabile dei Caaf Cgil, Riccardo Perosa.

Stando alla banca dati del sindacato, il 40 per cento (circa 3.200 famiglie) di coloro che si sono rivolti ai centri della Cgil ha un indicatore della situazione economica al di sotto dei 9.360 euro. «Non vuol dire che avranno tutti diritto al reddito di cittadinanza, ma hanno superato il primo scoglio per addentrarsi nella giungla della misura». «Nei prossimi giorni – fa così sapere il responsabile – contatteremo queste persone per approfondire la loro situazione». Dall'inizio della prossima settimana sarà direttamente la Cgil a raggiungere per telefono o via e mail i suoi assistiti scorrendo l'elenco di chi, almeno guardando all'Isee, risulta potenziale beneficiario. Per la Cgil in città fanno 2mila persone da contattare, sulle oltre 4.300 che si sono rivolte ai Caaf.

«Bisogna gestire la situazione organizzando la – ripete Perosa – altrimenti ci si fa travolgere. Dal momento che ci sarà tempo fino al 31 marzo per inoltrare la richiesta, chiediamo alle persone che abbiamo in carico di avere pazienza e di aspettare di essere contattate da noi. Se questo poi non dovesse avvenire nei primi dieci giorni, allora si interessino direttamente». Un modo per «non affollare gli uffici». Varrà per le sette sedi di Livorno, così come per lo sportello di Collesalvetti o i due centri di Cecina e Rosignano.

I Caf di tutte le sigle sono già alle prese con le domande. «Abbiamo registrato un’impennata di dichiarazioni Isee e in vista del Rdc ci siamo attrezzati per dare il massimo supporto, incrementando orari e operatori», dice Massimo Marino (Uil). «Sì, stiamo facendo Isee a raffica – aggiunge Valeria Sutto (Cisl) – perché per ora l’unica cosa certa è che devono avere un indicatore che non superi i 9.360 euro. Detto questo non sappiamo ancora niente e finché l’Inps non firmerà la convenzione non abbiamo neppure i moduli...».

C’è infatti una premessa da fare. «Stiamo aspettando – sottolinea Perosa – che l’Inps predisponga la modulistica per fare la domanda, il tempo dovrebbe scadere domani...». Ovvero oggi. Dai Caf del territorio lo sottolineano tutti. «Il problema – evidenzia Lucrezia Draicchio, responsabile del service Acli – è che a oggi non abbiamo ancora la modulistica definitiva e non sappiamo quanto tempo ci vorrà poi per compilare ogni domanda e inviarla». Per questo dalle Acli fanno sapere che nei primi tre giorni dall’entrata in vigore della misura (mercoledì, giovedì e venerdì) «i tre operatori dell’ufficio di Livorno si occuperanno solo del reddito di cittadinanza». «Non abbiamo fissato appuntamenti per altri tipi di operazioni, chi non è interessato al reddito non venga in quei tre giorni o si armi di santa pazienza». Anche Draicchio racconta che intanto al centro Acli «in tantissimi vengono a chiedere se hanno diritto alla pensione o al reddito di cittadinanza: siamo partiti spiegando che c’era da fare l’Isee e cercando di dare le prime informazioni. Non è stato semplice perché la normativa è stata via via modificata». Dal 16 gennaio a oggi alle Acli di Livorno sono state compilate 942 attestazioni Isee: «Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ne abbiamo fatte 300 in più. In base ai nostri calcoli, circa 450 dei 942 utenti sono potenziali percettori di reddito o pensione di cittadinanza». —



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