Gioco
Il premio in ricordo di Luciano De Majo
Nel pomeriggio di venerdì 1 si terrà la derimona del premio organizzato dall'Arci e intitolato al nostro collega prematuramente scomparso nel 2011
LIVORNO. La figura di Luciano De Majo sarà ricordata , a otto anni dalla prematura scomparsa, con la cerimonia di consegna del premio giornalistico intitolato al nostro collega. E’ una iniziativa messa in pista dall’Arci, l’organizzazione che aveva visto l’impegno attivo di De Majo sia sul versante pacifista (come obiettore di coscienza) sia sul fronte solidaristico (nelle iniziative in favore dell’integrazione multietnica).
Ad annunciare questa nuova edizione – la quinta - del premio De Majo è Marco Solimano, presidente provinciale dell’associazione di volontariato. Lo fa dando appuntamento a venerdì 1° febbraio alle ore 17 al Circolo Arci Di Sorco, via San Jacopo 86. «E’ il circolo dove, dopo molti anni, il padre di Luciano, Roberto, è stato nuovamente eletto presidente», dice Solimano.
Caro amico, ti (de)scrivo. ... by on Scribd
Il premio dedicato al nostro indimenticato collega serve a fissare lo sguardo sul modo e sullo stile di Luciano di fare informazione: per farlo Il Tirreno pubblica sul proprio sito web, in occasione dell’anniversario della scomparsa di Luciano, un e-book in cui vengono riproposti gli articoli che De Majo ha scritto per Il Tirreno nel corso degli anni (ogni volta organizzando un filo rosso di argomenti, quest’anno si tratta del modo di “raccontare persone anziché personaggi”). Dal canto suo, invece, l’Arci premia ogni anno un giovane giornalista che si sia distinto nel tener vivo questa maniera di essere.
L’appuntamento al circolo sanjacopino – viene preannunciato – offrirà anche l’opportunità per commemorare anche tre giornalisti livornesi recentemente scomparsi: in occasione della consegna del premio verranno ricordati Paola Nappi, Massimo Masiero e Pierluigi Boroni.
«Il 20 febbraio del 2011 Luciano De Majo ci lasciava, aveva solo 40 anni». Inizia così la lettera aperta che Solimano scrive per annunciare l’evento. Lo descrive come «amico carissimo e straordinario professionista, fiero militante dei movimenti pacifisti contro tutte le guerre». Luciano – afferma - lascia un vuoto profondo: «La sua capacità di elaborazione e di comunicazione, la sua fervida intelligenza, la sua incontenibile curiosità e la sua ironia sono il patrimonio che ha voluto donarci e che noi conserviamo gelosamente».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.30051713:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30051713:1652445075/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Solimano tiene a sottolineare che «Luciano era uomo di idee e di idealità che raccontava anche attraverso il suo lavoro, mai banale, mai superficiale, mai ordinario». E aggiunge che «ricordare Luciano per noi significa anche continuare ad assumere il suo pensiero ed al contempo rinnovarlo in un contesto sociale, politico e culturale così profondamente modificato: per questo Arci ha proposto alla città un premio giornalistico a lui intitolato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
