Il Tirreno

Livorno

sos dei sindacati 

«Agli sportelli al pubblico manca già il personale»

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livorno. «La nostra paura è che tutto il peso venga scaricato sui lavoratori delle Poste». A lanciare l’allarme a una settimana dal via a libera alla presentazione delle domande per il reddito di cittadinanza è il segretario provinciale della Slc Cgil, Graziano Benedetti.

Due giorni fa, riferisce, a Firenze c’è stata una riunione tra Poste e sindacati: «In quell’occasione abbiamo chiesto all’azienda che intenzioni ha per organizzare il servizio in vista della gestione del reddito di cittadinanza a Livorno e nel resto della Toscana. Sappiamo che a livello nazionale il piano di Poste prevede una serie di possibili misure. Ad esempio chiedere ai dipendenti di staff, quelli che non stanno al pubblico, di dare una mano su base volontaria agli uffici strategici. Oppure guardare ai part time che lavorano con clausole elastiche (ma per Livorno si recupererebbe una sola unità). O ancora agli straordinari». «Il punto – sottolinea – è che nella provincia di Livorno mancano già tra i 30 e i 40 sportellisti e siamo preoccupati: ci immaginiamo una crisi nel periodo di entrata in funzione della misura e Poste non ha previsto assunzioni. Rivedremo l’azienda a livello regionale (domani, ndr) per capire come si vuole organizzare». Dalle poste i beneficiari del reddito potrebbero passare almeno due volte: dopo la presentazione della domanda, infatti, l'Inps verificherà i requisiti e comunicherà ai diretti interessati quando e in quale ufficio postale ritirare la carta ricaricabile del reddito di cittadinanza. —

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di Redazione web