Gioco
«Non trattiamo sul nostro simbolo E sul candidato...»
Bruciati (Bl) dopo l’addio di Per Livorno «Sbagliata la chiusura a Potere al popolo»
l’intervista
Marco Bruciati, capogruppo di Buongiorno Livorno, il matrimonio con Per Livorno Insieme è durato appena dieci giorni. La lista di Barbara La Comba ha deciso di salutavi. Che è successo?
«È successo che … diciamo che c’è stato passo indietro formale da parte della loro piattaforma. Legittimo, per carità. Non è un obbligo andare d’accordo su tutto e su alcuni punti non erano d’accordo con noi. Quindi hanno scelto di andare avanti in maniera autonoma».
Quali punti? Su cosa è saltato l’accordo?
«Il nodo per noi fondamentale era il mantenimento all’interno della coalizione di simboli diversi, in altre parole correre ognuno con la propria lista. Su questo piano non potevamo trattare».
Non è forse sulla scelta del candidato sindaco che vi siete scontrati? I rappresentanti di Per Livorno Insieme hanno scritto a chiare lettere che volevate sceglierlo voi il candidato, dal vostro interno.
«Per me il punto era quello del simbolo. Il candidato sindaco non era stato imposto da nessuno, ci eravamo dati solo la scadenza del 28 febbraio per decidere. Poi è chiaro che sulle proposte di candidatura venute fuori dai due gruppi non c’è stata convergenza. Ma nessuno ha spinto fuori nessuno. Semmai ci è dispiaciuto che quando Potere al Popolo ha espresso la volontà di partecipare alla piattaforma civica, Per Livorno Insieme abbia fatto un passo indietro. Ci ha lasciato interdetti: non esiste che si faccia una piattaforma per aprire la discussione e poi si chiuda quando qualcuno chiede di discutere. Però, buon lavoro...».
Diciamoci la verità, se è saltato tutto dopo dieci giorni, forse le basi per tenere in piedi questo progetto civico non c’erano dall’inizio…
«In politica le cose accadono anche da un giorno all’altro, in tutti gli schieramenti. È legittimo che le persone possano cambiare idea. Finché non certifichi le liste elettorali è possibile che le cose cambino, è un rischio che chi fa politica si prende. La nostra strada è chiara da cinque anni, il progetto di Buongiorno Livorno è chiaro: non obblighiamo nessuno a farne parte, se non ci si crede è legittimo che si guardi da un’altra parte».
Potere al popolo: a questo punto correrete insieme? Inizierete a parlarne?
«Si, porteremo avanti un’interlocuzione nei prossimi giorni, come ha votato Pap. Vedremo dove porterà».
Sul web Bl ha lanciato la campagna “il candidato è in mezzo a noi”, con una maschera in giro per la città, a metà tra la serie “La casa di carta” e “Hunger Games”. Il giorno dell’inaugurazione della vostra sede in venezia l’uomo dietro alla maschera era lei: sarà lei il candidato sindaco?
«Questo lo scopriremo solo vivendo. Lo diremo tra pochi giorni». —
J.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google