Gioco
L’Authority dà all’Asa l’area per il depuratore Il trasferimento del Rivellino può decollare
Il Comune ottiene da Palazzo Rosciano spazi fra la Trw e la raffineria: e adesso l’iter arriva in consiglio comunale
E’ il punto 16 del consiglio comunale di domani e dopodomani. Attende il via libera l’atto con cui l’idea di spostare il depuratore del Rivellino fa un passo in avanti e diventa un po’ meno idea e un po’ più realtà: via da quella collocazione ingombrante a ridosso delle mura di via della Cinta Esterna, fra il cuore della Venezia e la stazione marittima, per essere localizzato invece all’interno della zona industriale a nord della città. Praticamente fra l’ex stabilimento Trw-Delphi di via Enriques ormai chiuso da anni e la raffineria Eni. In un’area finora in mano all’Authority.
Lo dice quel benedetto punto 16. Più lungo del titolo di un film della Wertmuller: “Interventi finalizzati all’adeguamento del sistema depurativo urbano della città e del porto di Livorno: delocalizzazione della linea acque posta nel centro storico di Livorno e riattivazione della piattaforma di Paduletta per il trattamento dei rifiuti liquidi e per la depurazione delle acque di bonifica. Accettazione della concessione dell'area ex Erg sita a Livorno, via dei Trasportatori, di proprietà dell'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, per la consegna ad Asa”.
Il primo passo è proprio quello: sistemare la titolarità delle aree in modo che l’Asa possa lavorarci (anche dal punto di vista finanziario). Prima ancora, a pochi giorni dalla fine di gennaio, era stata l’Authority a dare semaforo verde nel comitato di gestione al provvedimento che concretizza il passaggio dell’area al Comune di Livorno. Secondo quanto riferisce Palazzo Rosciano, è la traduzione operativa degli accordi raggiunti nel novembre di due anni fa tra Regione Toscana, Autorità Idrica Toscana, Asa, Autorità di Sistema Portuale e Comune di Livorno per «il recupero del deficit depurativo di Livorno e per il miglioramento della circolazione delle acque portuali in ambito portuale».
Nicola Ceravolo, presidente di Asa, fissa lo sguardo sulla votazione del consiglio comunale in agenda fra poche ore: «Possiamo dire che inizierà la delocalizzazione del depuratore della città: il Comune acquisendo le aree, di proprietà dell'Authority, che in seguito cederà a noi di Asa spa, metterà in condizione la nostra azienda di partire con l'iter di costruzione». Ma con quale orizzonte sotto il profilo dei tempi: «È vero che non saranno brevissimi ma le grandi opere se sono utili hanno un valore indispensabile ed i suoi tempi di realizzazione in un paese dominato dalla “buro-pazzia” possono essere lunghi». Poi mette l’accento sulla «nostra sfida di comprimere i tempi». Ora come ora, il cronoprogramma è questo: «Abbiamo affidato la gara di progettazione definitiva a lotti, valuteremo il progetto tra qualche mese e daremo avvio alla procedura di “valutazione di impatto ambientale”. In parallelo stiamo portando a ratifica l'accordo di programma e lavoreremo sulla gara di esecuzione dei lavori». E parlando di date? «Confidiamo di partire con i cantieri alla metà del 2020 per ultimare i lavori nel 2022». —
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