Gioco
Ecco i “Falchi” della polizia che rispondono al cellulare
Arrivano i rinforzi alla Squadra mobile con quattro agenti a bordo di due T-Max Il numero non sostituisce il 113 e verrà diffuso dalla questura: «È prevenzione»
Arrivano i “Falchi” della Squadra mobile, quattro agenti in borghese su due Yamaha T-Max che avranno come obiettivo quello di reprimere e prevenire i reati contro il patrimonio. Un compito molto importante quello dei poliziotti assegnati al reparto anticrimine guidato dalla dirigente Valentina Crispi, specialmente in quest’ultimo periodo in cui la città è presa d’assalto da ladri e rapinatori, con decine di colpi solo nelle ultime settimane.
Per i cittadini sarà possibile contattare gli agenti in scooter direttamente attraverso un numero di cellulare dedicato messo a disposizione della questura, ma ancora non diffuso pubblicamente. Residenti e commercianti potranno utilizzarlo se vedono persone ritenute sospette attorno a case o negozi, non certo se qualcuno sta compiendo un reato, dato che in questo caso occorre telefonare alla centrale operativa del 113 (che resta e resterà il contatto unico per le emergenze) che invierà sul posto le volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.
I poliziotti, al lavoro già da qualche giorno, girano in borghese. Il loro trasferimento alla Squadra mobile (anche se alcuni di loro già ne facevano parte) è stato fortemente voluto dal questore Lorenzo Suraci per mettere al centro delle priorità la prevenzione dei reati contro il patrimonio, quali ad esempio furti e rapine. La presentazione della nuova unità della polizia di Stato si è svolta ieri mattina alle 11 in via Fiume alla presenza del questore, della dirigente della Mobile e della sostituto commissario Angela Amato.
«Abbiamo pensato di recuperare un po’ di uomini per organizzare questo servizio che era comunque già presente fino a qualche anno fa – spiega il questore – Gli agenti avranno a disposizione un telefonino per prendere contatti con i cosiddetti “obiettivi a rischio”: esercizi commerciali e banche ad esempio, ma in generale tutte le strutture che possono essere bersaglio di ladri o vandali. I titolari o i lavoratori interessati potranno utilizzare un numero di cellulare per segnalare ai “Falchi” problematiche varie, fra cui le persone che ritengono sospette o le auto che presentino una targa alterata o contraffatta. In ogni caso – sottolinea Suraci – per le emergenze resta e resterà sempre il 113, l’unico contatto per le emergenze. Questo servizio è pensato solo per le segnalazioni che difficilmente vengono fatte alla centrale operativa e rappresenta un ulteriore segno di vicinanza della questura ai cittadini livornesi».
«Quando siamo in presenza di un reato va contattato il 113 o il 112 – ribadisce la dirigente della Squadra mobile, Valentina Crispi – mentre questo servizio, attivo già da qualche giorno, non lo sostituisce affatto e viceversa ha una funzione più che altro preventiva, dato che può aiutare i commercianti e i cittadini in generale a dare un input investigativo a noi per indagare. Le segnalazioni dei cittadini sono fondamentali, per questo abbiamo deciso di creare una nuova divisione all’interno del nostro reparto». —
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