Gioco
Dagli arresti del 2012 alle otto condanne per la maxi bancarotta
A quasi 7 anni dall’arresto, Gian Mario Rossignolo è stato condannato la settimana scorsa dal Tribunale di Torino a 5 anni e sei mesi per bancarotta fraudolenta, malversazione e truffa allo Stato. I giudici hanno ritenuto l’ex manager Fiat, amministratore di Lancia e presidente Telecom, responsabile del crac della De Tomaso, azienda automobilistica che nel 2009 aveva rilevato da un ramo d’azienda della Pininfarina ottenendo dalla Regione Piemonte e dal Ministero fondi per la formazione degli operai mai avviata. Insieme a Rossignolo senior, i giudici hanno condannato sette persone. Il figlio Gian Luca a 4 anni e 10 mesi e l’imprenditore Giuliano Malvino a 4 anni. I broker Ramon Rotini e Ivano Perinelli a condanne a 2 anni e 10 mesi e 2 anni e 7 mesi. Il sindaco Fabio Pasquini e il consigliere d’amministrazione Paolo Lardera, accusati di una sola bancarotta semplice, condannati a 10 mesi e 8 mesi.
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