Gioco
Asa, in 42 allo sprint finale per l’assunzione di 20 operai
LIVORNO. L’avevano detto a cavallo fra Natale e San Silvestro dal quartier generale di Asa: «Assumeremo quasi 50 persone nel 2019 comprendendo turn-over, stabilizzazioni e potenziamento di alcuni reparti» (l’anno scorso erano state una trentina). E con una modalità ben determinata: assunzioni «sempre tramite selezione pubblica», come tengono a puntualizzare i vertici dell’aziende che gestisce l’acquedotto a Livorno così come in un’altra trentina di municipi da qui fino alla Maremma Senese. E’ l’effetto del recupero di quattrini nato dal mix fra rinegoziazione del credito bancario e dall’ok al piano degli investimenti.
Ieri mattina erano in pista le prove pratiche del concorso messo sulla rampa di lancio agli inizi dell’estate con un avviso di selezione pubblica per arrivare a creare cinque graduatorie dalle quali pescare in caso di assunzione di operai meccanici differenziandole per zone geografiche.
Si tratta, come confermano fonti di primo piano dell’ex municipalizzata, di venti assunzioni di operai meccanici.
Ai nastri di partenza, secondo quanto viene riferito, si erano presentati in duecento. Poi dalla scrematura con la verifica dei requisiti si era arrivati a vederne in lizza qualche decina in meno. Neanche poi tantissimi, se pensiamo a cosa è accaduto in altri concorsi che hanno visto la necessità di un round preliminare di preselezione perché erano arrivate più di mille candidature.
Dipende dal fatto che l’avviso di selezione è piombato in campo agli inizi dell’estate? Può darsi, c’è anche la concorrenza delle offerte di lavoro nel turismo estivo. Comunque, bisognava farsi avanti entro gli inizi di agosto.
Quanto al titolo di studio, va detto che era prevista la qualifica triennale/quadriennale professionale in meccanica ma anche il diploma professionale quinquennale in meccanica o il diploma di perito meccanico o altri diplomi e qualifiche comunque riferibili all'indirizzo meccanico.
Ma a frenare la presentazione delle domande forse è stato il requisito dell’esperienza richiesta: doveva essere non solo di «almeno tre anni» ma anche «certificabile» e relativa a «attività meccaniche e/o di aggiustaggio meccanico e/o oleodinamica pneumatica e/o motori termici e/o di saldatura e/o in composizione tubazioni e pezzi speciali in acciaio e/o di manutenzione meccanica».
Del resto, Aamps si era trovata in guai ben maggiori nei mesi scorsi con le difficoltà di assunzione di personale.
Alla prova scritta di metà gennaio erano stati ammessi in 84, ne erano rimasti in gara la metà e ieri in 42 risultavano convocati per il test pratico, poi chi supererà anche questa prova dovrà vedersela con il colloquio. —
M.Z.
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