Il Tirreno

Livorno

rePORTAGE DI UNA SERATA 

La Venezia di notte è il regno della sosta “fai come ti pare”

Stefano Taglione

C’è un po’ di tutto: auto sui marciapiedi, sulle strisce pedonali e nei posti per disabili I punti più problematici sono via San Marco e le sue traverse, come via del Pallone

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La Bmw sfreccia su via San Marco. Romba, curva verso gli Scali del Pontino e si allontana. «Vai piano», è l’urlo più gentile che si alza dalla movida della Venezia. È la notte tra venerdì e sabato. L’auto scappa via, i giovani fuori bevono e scherzano. Tutto intorno una distesa di macchine parcheggiate. Sono dappertutto, naturalmente anche dove non potrebbero. Sulle strisce pedonali, sui marciapiedi, anche di fronte ai passi carrabili. Insomma, dove capita. I posti – lo dicono in primis i residenti – non bastano mai. Anche perché nella Venezia entrano diversi “abusivi” della Ztl. E c’è chi, purtroppo senza poterlo fare, posteggia pure sulle strisce gialle dei disabili: vediamo almeno due veicoli senza il contrassegno esposto. Magari ne hanno diritto – questo non è dato saperlo – ma sicuramente non c’è alcun tagliando posizionato sul cruscotto, come documentato dalle foto del Tirreno. E se solo arrivasse la polizia municipale il proprietario si beccherebbe senz’altro una bella multa e qualche punto in meno sulla patente.

Ristoranti e bar sono pieni di giovani e non solo. Alle Botteghe, in piazza dei Domenicani, c’è la cover band di Renato Zero. “Unofficial”, si legge sulla lavagna in bella vista all’ingresso del locale. Più su, a poca distanza, l’inferno dei posteggi. Di chi non sa dove lasciare la macchina e la parcheggia dove non può. Quasi a contatto con i palazzi, ad esempio, costringendo le persone a camminare in mezzo alla strada, con il rischio concreto di essere investite. Dalla Bmw che romba e sfreccia, ad esempio. «Non ci passo, guardi», dice un signore che porta a spasso il cane lungo via via San Marco. Anche lui, per passeggiare, deve spostarsi nel mezzo della corsia.

La strada che svolta sugli scali del Pontino non è l’unica in crisi da questo punto di vista. Le macchine sono parcheggiate anche ai lati del ponte di via Borra, a pochi passi dal varco della zona a traffico limitato degli scali del Monte Pio, oltre il quale è tutto sgombro, pena la sanzione dei vigili urbani. In via del Casino e via del Pallone, ad esempio, due utilitarie sono state lasciate a mezzo metro dal “dare precedenza” che porta in via San Marco, quasi sul marciapiede, mentre non va meglio poco più in là, in via dei Pescatori, dove la situazione è ancora più caotica: macchine in sosta sulle strisce pedonali, nei posteggi gialli per i disabili (ce n’è un’altra anche vicino al ponte di via Borra, nello spiazzo) e anche di fronte a un passo carrabile, impedendo l’accesso o l’uscita al residente di turno che per accedervi ha anche pagato una tassa.

I regno del “fai come ti pare”, insomma, come denunciano ripetutamente diversi residenti. In molti, sul gruppo Facebook “Vivi la Venezia”, hanno messo in evidenza il caos che si ripete ogni fine settimana. Con le telecamere dei varchi delle zone a traffico limitato che vengono aggirati a colpi di trucchetti, non solo con gli ingressi anticipati prima che scattino i divieti (e i trucchetti servono per l’uscita). Per non incorrere nelle sanzioni gli automobilisti “usano” anche i loro amici che occultano la targa camminandoci immediatamente dietro, evitando che venga inquadrata dalle telecamere della polizia municipale. «Troppe persone ancora non rispettano le regole e accedono abusivamente in ztl, ma stiamo lavorando per contrastare anche questo fenomeno», aveva risposto al Tirreno, qualche settimana fa, la vicesindaca Stella Sorgente. Intanto però è il caos. —



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