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Potere al popolo vota e apre a Bl e Per Livorno
livorno. Potere al Popolo apre alla piattaforma civica di Buongiorno Livorno e Per Livorno Insieme. A deciderlo sono stati gli iscritti che ieri hanno partecipato alla consultazione che è stata organizzata in uno dei locali di via Ernesto Rossi.
«Oltre il 90 per cento dei votanti – ha fatto sapere in serata Giovanni Ceraolo – ha detto sì all’interlocuzione con Buongiorno e Per Livorno per una possibile alleanza in vista delle amministrative». Attenzione, però: «Per noi a questo punto è importante che si riesca ad allargare il più possibile questo progetto». «Quindi – lancia l’appello – chiediamo in maniera esplicita a tutti gli altri soggetti della sinistra di fare la nostra stessa scelta, in modo da aprire un percorso unitario verso le elezioni, con l’ambizione di centrare il ballottaggio». Potere al Popolo lo chiede a tutti gli altri soggetti della sinistra e in particolare a «tutte le altre realtà civiche, a partire da Città Diversa di Marco Cannito, con il quale nelle ultime settimane abbiamo avuto numerose interlocuzioni positive».
Ieri gli iscritti di Potere al popolo hanno potuto votare dalle 14 alle 20 in via Ernesto Rossi 46. Questa la domanda stampata sulle schede: «Vuoi che il coordinamento di Potere al Popolo Livorno inizi un’interlocuzione con la piattaforma civica in costruzione attualmente formata da Buongiorno Livorno e Per Livorno Insieme per presentarsi congiuntamente alle elezioni?». Alla fine il numero di votanti non è stato reso noto. È stato riferito che i Sì hanno superato il 90 per cento. Quindi è più vicina la corsa con Buongiorno di Marco Bruciati e Per Livorno di Barbara La Comba.
«Potere al popolo – si leggeva nella chiamata online al voto che ha preceduto la consultazione di carta – nel corso di questi mesi ha lavorato alla costruzione del più ampio schieramento di forze civiche e di sinistra. Non c’è solo in gioco la necessità di respingere l’inaccettabile ipotesi di un governo leghista di Livorno; non si tratta solo del bisogno di chiudere l’esperienza amministrativa dei 5 Stelle che non ha risolto nessuno dei problemi strutturali della città. Livorno vive una situazione di eccezionalità. Una fase di declino che dura almeno da trent’anni, alla quale né le vecchie né le nuove maggioranze hanno saputo rispondere e che è necessario invertire». —
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