Il Tirreno

Livorno

la grana nel centrosinistra 

Ma Mdp dice no e si sfila «Nome imposto dal Pd nella lotta tra fazioni»

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livorno. È bufera nel centrosinistra con Mdp, che dopo il via libera alla candidatura di Luca Salvetti si sfila dalla coalizione. «Fin dal principio – è la premessa del coordinamento in una lunga nota diffusa ieri pomeriggio – ci siamo spesi in prima persona affinché si tentasse di dar vita ad uno schieramento progressista ampio, plurale, che potesse mettere a valore le diverse sensibilità di movimenti, partiti e associazioni civiche e culturali della sinistra». Ma nelle ultime settimane, quando si è arrivati a parlare del possibile candidato, «la discussione si è fatta prima grottesca e infine inaccettabile». «Dapprima – scrivono da Articolo 1 – la delegazione del Pd ha liquidato la proposta da noi avanzata del prof Maurizio Iacono con modi sbrigativi e sciocchi («ha la residenza a Pisa, gioca a tennis con tizio.. .») non valutando le alte competenze della persona». Poi «abbiamo assistito non più alla ricerca di un profilo alternativo di candidato, ma alla sola gestione di equilibri interni tra le diverse fazioni del Pd». «La figura di Luca Salvetti (del quale abbiamo la massima stima come uomo e come professionista) – raccontano da Mdp – ci è stata presentata e descritta dal segretario del Pd come unica soluzione possibile per “evitare” la candidatura del consigliere regionale Francesco Gazzetti (altra persona che stimiamo e con cui non abbiamo motivo di sentirci in contrapposizione) in una pessima e desolante lotta tra correnti di quel partito». Tornati al tavolo della coalizione «abbiamo fatto un ultimo tentativo di condivisione portando una delle massime rappresentanze professionali cittadine». Il nome trapelato è quello del presidente dell’ordine degli avvocati Valter Maccioni. Ma «niente, parole ormai chiare e nette : “ O accettate Salvetti o vi mettiamo Gazzetti”. Questo è stato il solo e unico argomento del tavolo di coalizione...».

«Trovando noi questo modo di intendere la politica inaccettabile e non all'altezza della drammatica condizione della città – chiudono così da Mdp – non intravediamo al momento le condizioni minime perché si formi una coalizione. Nei prossimi giorni ci confronteremo con i nostri iscritti e con le associazioni culturali e civiche a noi più vicine». —



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