Sicurezza
Il Pd ha deciso, Salvetti è il candidato sindaco
La direzione del partito ringrazia Gazzetti (resta in Regione) e vota all’unanimità il percorso di coalizione con il giornalista
È deciso. Il Pd si affida al giornalista Luca Salvetti. Sarà lui – scelto come «espressione della società civile» – il candidato della coalizione di centrosinistra nella corsa che deciderà il sindaco. Va detto che in pochi alla vigilia della riunione di ieri avrebbero scommesso un euro su una soluzione senza evidenti fratture interne, fino anche alla conta tra gli iscritti. Invece la direzione del partito, riunita al primo piano della Casa del Popolo di Salviano, ha dato il via libera all’unanimità alla relazione del segretario Rocco Garufo, seduto accanto alla guida della federazione Simone Rossi e al presidente d’esperienza Giorgio Kutufà.
Con «unanimità e grande soddisfazione per il percorso» il Pd mette così alla fine nero su bianco che «sostiene Salvetti». Lo fa senza bisogno di riaprire grandi dibattiti, perché in realtà i giochi si sono chiusi il giorno prima, quando il partito regionale al completo – presente sia la leader toscana Simona Bonafè che il volto della sinistra Dem Valerio Fabiani – ha incontrato il consigliere regionale Francesco Gazzetti. Che di Salvetti era collega a Granducato Tv. E che da tempo si era messo a disposizione del Pd come candidato sindaco. In quel delicato passaggio di due giorni fa deve essere stata trovata una sofferta ma definitiva quadra, se ieri il partito è andato in un’altra direzione senza spaccarsi, almeno non pubblicamente.
Lo racconta lo scatto rubato alla fine della direzione, quando dopo un tepido faccia a faccia, Garufo e Gazzetti si sono dati un abbraccio. Ma soprattutto lo dicono le parole che non a caso sono state riportate nel documento votato dal partito: il Pd, si legge, «ringrazia il consigliere Francesco Gazzetti per la sua disponibilità e generosità dimostrata in più momenti e soprattutto per il fattivo contributo unitario dato alla discussione interna al Pd sulle prossime amministrative». Gli «riconosce il grande valore del lavoro svolto in consiglio regionale al servizio della città, che continua insieme all'impegno del nostro assessore Cristina Grieco». E «sottolinea la necessità che tale impegno prosegua con continuità nel consiglio regionale e sia un investimento per il futuro, essendo un cardine fondamentale nei rapporti con la Regione...». Così ora le responsabilità sul voto che ha da venire passano ad altri.
Il partito chiede a Salvetti di «candidarsi a sindaco della coalizione di centrosinistra». Richiesta «già venuta da altre forze politiche, nella convinzione che la sua profonda conoscenza della città e la sua sperimentata capacità di interpretarne le aspirazioni, i sentimenti, le tradizioni e le potenzialità sia la migliore garanzia per costruire insieme alle forze politiche e civiche della coalizione una squadra di governo di efficacia e competenza». Il mandato è a rappresentare la coalizione, ma anche a cercare di allargare il perimetro ad altre forze. Per ora ci stanno di sicuro Pd, Cambiamenti e Futuro, che è il vero elemento di novità visto che Andrea Raspanti cinque anni fa era lo sfidante del Pd con Bl. Per il resto, con Mdp è bufera. Si capirà nei prossimi giorni se Salvetti – che non ha tessere di partito – sceglierà di presentarsi all’interno dell’alleanza con una sua lista . —
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