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Tubercolosi riattivata: medico condannato
LIVORNO. La prescrizione di un farmaco che nel tempo riattivò la tubercolosi nei polmoni di un paziente è costata a un reumatologo di Cisanello una condanna a tre mesi (pena sospesa) per lesioni colpose. È la sentenza a carico di Maurizio Mazzantini, livornese di 60 anni e dirigente ospedaliero. Il giudice ha disposto anche una provvisionale di 20mila euro e il resto del risarcimento da stabilire in sede civile. Il difensore del medico, l’avvocato Patrizio Pugliese, aveva chiesto l’assoluzione sottolineando nella sua arringa «la trascuratezza del paziente che non sospese la somministrazione del farmaco a distanza di mesi. Lui dice di aver interrotto subito la somministrazione, ma nella cartella clinica il farmaco figurava ancora come assunto». —
Pietro Barghigiani
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