Gioco
Elvira spegne 108 candeline, auguri alla nonnina di Livorno
Livorno, la sua vita nel quartiere Garibaldi, l’amore per la famiglia e per il mare. Maxi festa in famiglia: è al settimo posto in Toscana tra i supercentenari
LIVORNO. «Quale sia il segreto della sua longevità non lo so, ma spero di aver preso da lei». Ci scherza su Roberto Tamberi, è uno dei 4 figli della super nonna Elvira Ferrazzuto, 108 candeline per lei e il primato di essere la più longeva in città, la settima in Toscana e la 109esima in Italia.
Una maxi torta, pasticcini, brindisi, amore che sgorga. Non serve altro dentro quelle mura di via Garibaldi dove nonna Elvira ha sempre vissuto. Lei, livornese doc, dal cuore garibaldino nonostante il peso di oltre un secolo, è sempre una colonna della grande famiglia. E sono tutti intorno a lei i figli Roberto, Massimo e Rossana Tamberi. E poi ci sono nuore, generi, nipoti, bisnipoti parenti e amici di famiglia. I suoi occhi dolci, il fare leggero di chi è cresciuta e ha cresciuto con amore. Roberto Tamberi, ex autista Atl in pensione, racconta la mamma. Una forza della natura a cui piace stare in allegria. A cui piace brindare per il suo compleanno. Un concentrato di amore senza pieghe per Claudiae Piera Gassani, Nicola Ferri, Rita Andreani e per tutti quelli che sono intorno a lei. «Fino a poco tempo fa andava a godersi il mare con le amiche, la Rotonda è sempre stato il suo posto: è qui che mamma ci ha sempre portato al mare anche da bambini, con babboPolido Tamberi», continua.
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Quella casa profuma di nonna. Profuma di abitudini tramandate. Profuma di ricordi, quelli della vita di nonna Elvira che per anni ha lavorato come operaia alla Sice (alla ex Pirelli). È un racconto in bianco e nero. Oltre un secolo di storia concentrato in lei. Guerra, dopoguerra, le difficoltà, la ricostruzione. Il figlio Roberto racconta che fino a pochi anni fa nonna Elvira leggeva il Tirreno senza occhiali. «Ancora oggi il suo sorriso illumina tutti noi e tutti coloro che le vogliono bene», chiude.
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