Il Tirreno

Livorno

Roselli: «Siamo fiduciosi di una collaborazione» 

Tecnici negli istituti superiori in cerca di “aule” da prestare

F.S.

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IL RETROSCENA

Sono già in corso da parte dei tecnici della Provincia le verifiche degli spazi “liberi” o meno all’interno degli istituti superiori. Verifiche in loco, come sottolinea Anna Roselli responsabile del servizio Cultura, Reti Scolastiche, Museo, per capire se c’è la possibilità o meno di reperire aule temporanee dove collocare gli studenti in esubero del liceo Enriques. «Siamo fiduciosi e confidiamo nella collaborazione dei dirigenti scolastici», ci tiene a sottolineare Roselli. Il 13 febbraio è sua la firma della nota che la Provincia ha inviato alle scuole in cui si richiede di fornire le informazioni necessarie per avere un quadro certo sull’utilizzo degli spazi dei propri plessi. «Questo nello spirito di collaborazione, senza però penalizzare nessun istituto», precisa. La dirigente ci tiene anche a dire che la Provincia non si “limita” ad aver inviato una nota. «I nostri tecnici sono già in giro per verificare con i propri occhi la situazione». Chissà che non si torni a parlare degli spazi del Geometri Buontalenti? Stando ai numeri delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, diffusi dal Tirreno il 7 febbraio scorso, sono 30 gli studenti che hanno scelto per settembre la scuola di via Zola guidata dalla dirigente Nedi Orlandini.

Sempre sull’ordine dei 30 studenti avrebbero scelto il liceo Classico di via Ernesto Rossi, a detta della dirigente dell’Ufficio scolastico Provinciale Anna Pezzati, su un totale di centodieci matricole che a settembre varcheranno le porte delle dell’istituto superiore Niccolini Palli.

La Provincia ancora non si sbilancia. Tutto è da verificare e valutare. «Ci tengo a sottolineare che nel piano generale di dimensionamento deliberato dal consiglio il 18 novembre, in cui la Provincia raccoglie le richieste e le proposte che arrivano dai vari istituti superiori, non c’è traccia del liceo Enriques perché per noi a novembre il problema Calafati non esisteva: per noi sarebbe stato pronto per gennaio - e chiude - Il problema è emerso dopo il 5 di gennaio e a quel punto la sospensione del percorso per l’utilizzo di via Calafati ha implicato, per tutti, la revisione del programma di assetto degli spazi scolastici individuato a suo tempo». —

F.S.

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