Il Tirreno

Livorno

Lo strano caso dei Fossi neri, «Tutta colpa del troppo caldo»

Nicolò Cecioni
Lo strano caso dei Fossi neri, «Tutta colpa del troppo caldo»

I canali della Venezia e di tutto il centro negli ultimi giorni sono più scuri  L’Aurtorità portuale: «Attivate le turbine, in 24 ore il problema sarà risolto»  

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LIVORNO.  Il colore marrone scuro, tendente al nero, che ha caratterizzato i fossi della Venezia e di tutto il centro non è passato affatto inosservato. Certo, non è che normalmente l’acqua dei fossi sia limpida e cristallina, ma nei giorni passati la situazione è decisamente peggiorata e in molti si sono chiesti il perché di questo insolito fenomeno. I complottisti hanno subito pensato che qualcuno avesse scaricato liquami o rifiuti liquidi, altri hanno puntato il dito contro il malfunzionamento delle fognature, altri ancora hanno pensato alle maree. In realtà la colpa è tutta del clima che è sempre più pazzo. Normalmente, infatti, a febbraio piove molto e il flusso della pioggia aiuta la circolazione delle acque nei fossi. Quest’anno, però, a febbraio si sono vissute giornate molto soleggiate e piuttosto calde (domenica scorsa il termometro ha sfiorato i 20 gradi) con qualche leggero rovescio che si è registrato solo nella primissima parte del mese. E questo ha permesso all’acqua nei canali di ristagnare, diventando di colore scuro e portando cattivi odori in tutte le zone intorno alle spallette.

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Per questo motivo martedì le turbine dell’Autorità Portuale installate nella zona del canale dei Navicelli, all’altezza di via Salvatore Orlando, sono entrate in funzione e rimarranno attive fino a quando non pioverà. «Si tratta – fanno sapere dall’Autority – di un fenomeno molto strano che è legato al clima. Di solito il rischio che i fossi si colorino di nero c’è in estate, con la siccità e il caldo afoso. A febbraio, normalmente, piove e l’acqua circola di per sé, senza bisogno dell’aiuto delle pompe. Stavolta, invece, abbiamo dovuto attivare le due turbine che dai Navicelli smuovono la corrente verso il canale degli scali Rosciano e la situazione si sta lentamente regolarizzando».

Un tempo le turbine per il flusso continuo dei fossi erano gestite da Enel, che ha continuato a occuparsene, in accordo con il Comune, anche quando la centrale ha smesso di funzionare ed è stato chiusa. Ma già dall’estate del 2019 Enel non le utilizza più e perciò adesso tutto è in mano all’Autorità Portuale che deve monitorare la situazione costantemente. «Siamo convinti – concludono dall’Authority – che nel giro di altre 24 ore il colore dei fossi tornerà quello al quale siamo abituati. In alcune zone l’acqua è già tornata normale, dobbiamo solo aspettare. Comunque le turbine ormai sono state attivate e perciò rimarranno accese fino a quando sarà necessario, presumibilmente fino alle prossime perturbazioni».

Dunque già nella giornata di oggi l’acqua dei fossi tornerà, per l’appunto, del classico color “verde acqua” e il marrone scuro dei giorni passati resterà solo un ricordo. Nella speranza che il clima impazzito non combini altri scherzi.


 

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