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Caos Enriques, la Provincia non ha ancora deciso: «In classe a rotazione o in altre scuole»
Livorno, la presidente Bessi rassicura: «I 309 studenti restano al liceo. Saranno soluzioni temporanee». Ma Calafati resta un rebus
LIVORNO. «Voglio tranquillizzare le famiglie degli studenti del liceo Enriques: nessuno dei 309 studenti in esubero perderà il suo posto». Forte di questa posizione, la presidente della Provincia Marida Bessi vuole rassicurare le famiglie del liceo Enriques. E lo fa attraverso il Tirreno che da sempre ha seguito passo passo la vicenda che vede protagonisti da una parte l’istituto di via della Bassata alla ricerca di spazi dal 2017 e dall’altra una succursale, Calafati che neppure a settembre, per una questione di certificazioni, sarà pronta ad ospitare gli studenti. Nel mezzo c’è una nota di Palazzo Granducale inviata il 13 febbraio (a iscrizione chiuse il 31 gennaio) dove si formalizza l’impossibilità di usare la succursale per l’inizio del prossimo anno scolastico e dove si ventila, tra le altre cose, la possibilità di dover “riorientare” gli iscritti in esubero verso altri istituti per mancanza di spazi. Iscritti in esubero pari a 309 ragazzi, appunto. La “proposta” accende gli animi. Di scuola, dirigenza, docenti, famiglie, sindacati.
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Presidente, lei esclude l’ipotesi di far rinunciare a 309 studenti la scuola che hanno scelto. Allora che soluzioni state cercando per trovare spazi adeguati per tutti?
«La Provincia è disponibile come sempre a trovare soluzioni, le famiglie non devono preoccuparsi: a breve convocheremo la scuola per capire quanto siano percorribili le strade sia delle classi a rotazione sia quella di trovare spazi in altri istituti cittadini».
Per il sistema a rotazione ci potrebbero essere dei limiti tecnici legati al certificato prevenzione incendi?
«Sono questioni che verificheremo con la scuola»
Tra le opzioni, quindi, anche quella del cosiddetto “spezzatino” in altre scuole. Non crede che sia un disagio per l’istituto, prof e studenti in primis, ritrovarsi dislocato in più strutture?
«Ci tengo a sottolineare che tutte queste alternative che dovremo ancora individuare e vagliare insieme alla scuola, saranno soluzioni temporanee in attesa della succursale di Calafati, che consegneremo al liceo nel migliore dei modi».
Come giustifica il fatto che Calafati per voi era pronto e sicuro a gennaio e poi, strada facendo, si scopre che neppure a settembre sarà disponibile?
«Come abbiamo sempre detto, Calafati per noi è sempre stata utilizzata come sede scolastica, non ha mai cambiato la sua destinazione d’uso e per noi lo era anche per il liceo Enriques: fino al 5 gennaio per noi Calafati era pronta ad ospitare gli studenti. Poi il percorso è stato sospeso».
È stato sospeso dopo l’intervento dei vigili del fuoco che segnalavano irregolarità sulle certificazioni per l’antincendio.
«Quella questione l’abbiamo risolta in una settimana , ma i nostri uffici, come abbiamo ribadito in diverse occasioni, stanno lavorando per mandare avanti le procedure per la certificazione di agibilità della succursale, richieste con forza dagli stessi genitori. Nonostante la volontà di fare il possibile per abbreviare i tempi, non si può prescindere dal complesso iter richiesto per cui al momento diciamo che Calafati non sarà a disposizione a settembre».
Quando pensate, allora, di poter consegnare la sede di Calafati all’Enriques?
«Nei prossimi giorni partirà la gara per l’affidamento dell’incarico relativo alla verifiche statistiche e di vulnerabilità sismica. Questo ci permetterà, successivamente, di avere un quadro più chiaro sugli eventuali adeguamenti da fare in via Calafati: l’incarico per le verifiche antisismiche e statiche costerà 21.500 euro lordi».
Tempi certi ancora non esistono, quindi?
«Fino a che non avremo i risultati di queste verifiche non potremo presentare alcun cronoprogramma degli adeguamenti. Quello che forse è stato sottovalutato (non dalla Provincia che in più occasioni ha ribadito pubblicamente la necessità di verificare la tempistica sulla certificazione), è che al momento non è possibile effettuare alcun intervento sull’edificio della succursale finché le verifiche non forniranno i presupposti tecnici sui quali, poi, saranno predisposti gli eventuali progetti di adeguamento. Un percorso, quindi, che al momento rende necessario sospendere la soluzione di via Calafati, almeno per il prossimo settembre».
Quando pensate di convocare il liceo per capire concretamente che ne sarà delle 13 classi in esubero?
«A breve convocheremo un incontro con la dirigenza scolastica del liceo per confrontarci insieme sulle varie problematiche, per analizzare le possibili variabili organizzative, anche interne alla scuola, tenuto conto delle competenze dei vari soggetti».
I dirigenti scolastici degli istituti cittadini con meno iscrizioni e quindi con maggiori spazi vuoti a disposizione, accoglieranno con favore, secondo lei, gli studenti del liceo Enriques ?
«I sono fiduciosa e confido nella massima collaborazione dei dirigenti, anche perché si tratta di una situazione temporanea. Ovviamente non penalizzeremo nessuno».
Avete già una qualche idea?
«Assolutamente no, ci stiamo confrontando proprio in questi giorni con i dirigenti delle scuole».
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