Il Tirreno

Livorno

il progetto 

Strade al femminile dalla Hack alla Alpi grazie alle proposte degli studenti

Francesca Suggi
Strade al femminile dalla Hack alla Alpi grazie alle proposte degli studenti

L’istituto Benedettini lavora sulla toponomastica rosa per valorizzare le donne. Il sindaco: «Useremo queste idee»

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STAGNO. Una nuova lottizzazione con strade e piazze intitolate a Ilaria Alpi, la giornalista inviata Rai assassinata in un agguato a Mogadiscio; oppure all’astrofisica e scienziata Margherita Hack o a Frida Kahlo la pittrice messicana che trasformò la sofferenza in arte. Potrebbe accadere nel prossimo futuro nel territorio di Collesalvetti grazie alle proposte che arriveranno davanti al sindaco Lorenzo Bacci sulla Toponomastica al femminile gli alunni e dalle alunne dell’ istituto comprensivo “Minerva Benedettini” delle classi della scuola media di Stagno e della classe quinta della scuola elementare di Nugola.

L’appuntamento atteso dall’istituto guidato dalla dirigente Giuliana Ficini è in programma a Stagno, al centro civico, venerdì 1 Marzo alle 10,30.

«Il nostro istituto è particolarmente sensibile alle tematiche relative alla parità di genere, infatti uno dei cardini fondamentali del proprio progetto educativo è proprio un’attenzione specifica alle tematiche paritarie», ci tiene a sottolineare la dirigente a nome di tutta la scuola. Anche perché l’istituto stesso è proprio intitolato alla prima assessora donna del Comune di Collesalvetti del dopoguerra. L’obiettivo, condiviso e rilanciato dal primo cittadino, è quello di consegnando alle autorità del Comune alcune proposte per future intitolazioni di luoghi di interesse collettivo.

Il progetto “Toponomastica Femminile”, a livello nazionale, nasce nel 2012. A seguito del protocollo di intesa sottoscritto dal Ministero e dalla consigliera nazionale di Parità, si è costituito presso l'Ambito Territoriale di Livorno, un gruppo di lavoro denominato Tavolo Pa.RI (Parità e rispetto); ne fanno parte le/i referenti delle Pari Opportunità delle scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Livorno. Cosa proporranno gli studenti dell’istituto Minerva Benedettini? «Le protagoniste dei percorsi e degli approfondimenti svolti nelle diverse classi sono donne appartenenti a vari campi del sapere, alcuni esempi? Margherita Hack, Frida Kahlo, Ilaria Alpi, Ipazia, Artemisia Gentileschi, le quali costituiscono fonte di grande ispirazione e indubbio fascino per i giovani studenti e studentesse», continuano dalla scuola.

La filosofia di fondo è chiara: dare un nome ad una strada significa dare visibilità e riconoscere il valore di una persona, in particolare, in questo caso, delle donne. «Il progetto ha coinvolto gli alunni e le alunne delle classi interessate poiché studiano le dinamiche dello sviluppo urbanistico e i regolamenti toponomastici dei propri luoghi di appartenenza e li valutano. Lo scopo del progetto consiste nel far in modo che le e gli studenti possano essere in grado di suggerire nuovi comportamenti e regole improntate all’ascolto della differenza e di cooperare con le istituzioni segnalando errori, omissioni ed elementi di degrado e proponendo nuove intitolazioni partecipate». È ben felice di accogliere le proposte il sindaco Bacci: «Il nostro Comune come il resto d’Italia ha una percentuale troppo bassa di strade e piazze intitolate alle donne: c’è da recuperare e noi lo vogliamo fare proprio partendo anche dalle proposte che arrivano dai nostri studenti», spiega. «Si tratta di un’opportunità di conoscenza non solo di figure femminili legate al territorio, ma vogliamo dare uno sguardo a 360°: alla prima occasione di nuove lottizzazioni sicuramente attingeremo dalle proposte che gli alunni ci faranno». —

Francesca Suggi



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