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Pioggia di osservazioni (195) al nuovo piano strutturale

Flavio Lombardi
Pioggia di osservazioni (195) al nuovo piano strutturale

Poche sono state accolte, si va verso il via libera del consiglio. L’assessore Aurigi:  «Stop al consumo di suolo e rigenerazione urbana. Lonzi e Rari da delocalizzare»

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Alessandro Aurigi e il nuovo piano strutturale. L’assessore ne ha parlato ieri, aprendo la quarta commissione permanente che ha avuto come oggetto le controdeduzioni alle osservazioni arrivate al Comune, con approfondimento e analisi dei contenuti illustrati. Prima dell’inizio, ha ribadito alcuni concetti espressi poi, formalmente, dinanzi ai componenti.

Quali i punti salienti di questo piano che dovrà disegnare il futuro della città, anche in virtù delle osservazioni avanzate?

«Sono arrivate 195 osservazioni, oltre al contributo della Regione. Alcune sono state accolte. Altre solo parzialmente, altre ancora rigettate non riscontrando i requisiti per andare a buon fine. Il lavoro che stiamo facendo è importante, perché costituisce di fatto l’affinamento del documento adottato lo scorso luglio che vedrà definiti i contenuti per la definitiva approvazione da parte del consiglio comunale».

Lei cita elementi di novità rispetto a passate gestioni del territorio, quali?

«Certo. Come potrebbe altrimenti definirsi il contenimento del consumo di nuovo suolo? Sono introdotti dei dispositivi che bloccano l’espansione della città. Per non dire del grosso investimento sul tema della rigenerazione urbana. C’è da lavorare per individuare le aree dove è possibile. Rigenerare senza espandere. Nuove funzioni in aree dismesse o degradate, laddove la storia ha dettato passaggi definitivi e che necessitano di riconversione. Un volano per nuovi modelli di sviluppo».

Si parla di tutela ambientale, di aziende come Rari e Lonzi da delocalizzare...

«Il Piano interpreta l’obiettivo comune espresso in tutte le commissioni durante la sua elaborazione e che nasce da una forte esigenza dei cittadini. È necessario, insomma, eliminare criticità e commistioni tra funzioni incompatibili tra loro che negli anni per varie vicissitudini si sono invece accavallate. Il piano fa finalmente chiarezza per tutelare chi risiede in certi ambiti».

Cittadella dello sport: sono previsti i lavori di stombamento del rio Maggiore?

«La regia è in mano al Genio Civile, con cui c’è stata una stretta collaborazione. Si faranno interventi senza stravolgere di molto l’impiantistica come sembrava invece in un primo momento. Gli approfondimenti hanno permesso di limitare al massimo l’impatto di alcune opere sulle attività sportive. Dove il campo scuola sarà solo sfiorato, proseguendo verso l’area sterrata dietro la curva nord dell’Armando Picchi».

E sull’ospedale?

«C’è la zona Pirelli aggiunta recentemente. Esiste un progetto condiviso con la Regione che prevede la realizzazione di un nuovo presidio nel perimetro di viale Alfieri. Per l’ospedale che verrà saranno utilizzati gli edifici dell’ex fabbrica. Aspettiamo a gloria che il governatore Rossi e l’assessora Saccardi diano la spinta definitiva per sottoscrivere il nuovo accordo di programma che sancirebbe ciò che è già su carta». —



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