Il Tirreno

Livorno

«Il Ministero attesta l’iscrizione siamo dalla parte della ragione»

F.S.

Parola ai genitori, c’è chi con la certificazione del Miur non si preoccupa  Altri parlano di gestione oscena di Palazzo Granducale: così non si fa 

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le reazioni

LIVORNO. In totale sono 309 gli studenti iscritti in prima al liceo Enriques. Trecentonve alunni che insieme alle loro famiglie hanno valutato diverse scuole cittadine per poi scegliere per l’istituto di via della Bassata. Una libera scelta.

Si tratta di 13 classi per cui la Provincia non riesce a garantire gli spazi. Il tutto comunicato e formalizzato con una nota inviata all’istituto il 13 febbraio.

«Mio figlio ha scelto l’Enriques con un grande entusiasmo sbocciato durante l’open day a cui io e lui siamo andati: senza indugi ha scelto il liceo indirizzo Scienze Applicate - racconta - Tornare indietro, fare una scelta di ripiego è deprimente e frustrante prima cosa per i ragazzi. Non va bene per niente».

La mamma è basita: fa fatica a credere che a 15 giorni dalla chiusura delle iscrizioni la Provincia chieda alla scuola di valutare la possibilità di orientare gli studenti in accesso verso altri istituti.

«È una gestione oscena - ribadisce - Dove è la programmazione? La scuola da anni chiede maggiori spazi all’ente deputato a darli per garantire il diritto allo studio: come genitore sapevo del caso scoppiato per Calafati, ma ci è sempre stato detto che, comunque, a settembre la struttura sarebbe stata messa in regola e sicura per ospitare i ragazzi. Solo il 13 febbraio siamo venuti a sapere che non ci sarebbe stata». E chiude con sarcasmo: «Penalizzare una scuola che incontra il consenso degli studenti è paradossale, ha dell’incredibile: credo che alla fine prevalga il buonsenso, aspetto di sapere quello che sarà dei nostri figli».

C’è chi invece si sente più tranquilla. Perché «dalla parte della ragione». Perché ha in mano l’attestazione da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, inviato via Pec, dell’iscrizione del figlio alla prima classe del liceo Enriques di via della Bassata.

«Da mamma che ha due figlie a quel liceo - continua Federica - mi sento di stare tranquilla perché ho in mano la regolare attestazione di iscrizione che mia figlia è stata presa al liceo Enriques. E mia figlia a settembre andrà al liceo di via della Bassata».

Non manca una sua riflessione rispetto agli eventi: «Chiedere il 13 febbraio di orientare gli iscritti in esubero verso altri istituti è una follia: la scuola non ha avuto alcuna comunicazione per tempo da parte della Provincia, normalmente sono passi che una istituzione deve fare prima. Mi sembra una richiesta intempestiva».

Si ricorda, tra le altre cose, che di fatto la Provincia ha ufficialmente comunicato solo il 13 febbraio che Calafati non sarà disponibile neppure per settembre. Ad iscrizioni già chiuse. «Mi ricordo che quando anni fa accadde una cosa del genere al liceo Cecioni, l’allora presidente della Provincia Franchi comunicò per tempo al liceo il tetto massimo degli studenti che la scuola poteva ospitare». E chiude: «Quello che sta accadendo all’Enriques prefigura uno scenario che credo non si sia mai verificato». —

F.S.

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di Redazione web