Gioco
Già danneggiati una decina di nuovi cassonetti Aamps
Forzati i contenitori ad apertura con tessera magnetica che si trovano in centro L’Aamps per ripararli spende dagli 80 ai 200 euro, ma pagano i cittadini...
Almeno dieci nuovi cassonetti per la raccolta dei rifiuti, di quelli apribili con la tessera magnetica, sono stati già forzati o danneggiati, ma è difficile indicare un dato preciso perché il loro numero - purtroppo - è in costante crescita: quasi ogni giorni, infatti, i tecnici di Aamps verificano nuovi episodi di vandalismo.
E allora diciamo subito con chiarezza le cose come stanno: chi compie questi gesti è un incivile, un selvaggio, un nuovo barbaro. Qui non c’entra nulla il discorso di essere favorevole o meno al servizio porta a porta e neppure c’entra l’insofferenza verso l’obbligo di dover differenziare i rifiuti.
Chi spacca un cassonetto per la sola “soddisfazione” di arrecare un danno al Comune o all’Aamps, così tanto per fare, sappia che la riparazione costa da un minimo di 80 euro ad un massimo di 200 euro. Nei casi più gravi, che comportano la sostituzione del cassonetto, il costo lievita considerevolmente. Un grave danno per la collettività, non solo per quanto riguarda il servizio ma anche dal punto di vista economico: i soldi che Aamps spende per riparare i cassonetti, vengono poi richiesti ai cittadini con la tassa sui rifiuti. Dunque, quando vedete un cassonetto danneggiato, sappiate che contribuirete a ripagarlo anche voi...
Lo stesso discorso vale per coloro che privi della tessera magnetica, magari perchè abitano in quartieri fuori dal centro, forzano l’apertura del cassonetto per gettarvi dentro rifiuti di ogni genere. Un comportamento da vandali. E di fronte a questa situazione, l’unica strada da perseguire è quella della repressione: servono più controlli e più provvedimenti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
