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violenza 

Evade dai domiciliari dopo aver pestato la fidanzata: arrestato

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LIVORNO. Ha pestato a sangue l’ex compagna incinta di quattro mesi, distruggendo pure l’appartamento della madre, dove la donna si era trasferita per sfuggire alle violenze. L’ha presa a schiaffi, picchiata con il manico di una scopa e infine buttata giù dalle scale rompendole un dente e mettendo seriamente a rischio la sua gravidanza.

Era la sera di Pasqua di un anno fa quando il trentottenne livornese Christian Caleo, che non si era rassegnato alla fine della storia d’amore, picchiava prima l’ex fidanzata di 35 anni, poi la mamma sessantaquattrenne. Aveva suonato il campanello per la prima volta all’ora di cena e dopo un primo rifiuto era tornato alle due di notte, sfogando tutta la sua rabbia subito dopo aver varcato la soglia di ingresso.

Lunedì scorso l’uomo – portato immediatamente in carcere dalla polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti, lesioni personali, violenza privata e stalking, e poi trasferito agli arresti domiciliari – è tornato alle Sughere perché si era reso più volte irreperibile, evadendo dall’appartamento dal quale non avrebbe dovuto allontanarsi.

Qualche giorno dopo l’arresto, durante l’udienza di convalida, Caleo davanti al giudice Marco Sacquegna si era difeso dicendo che l’ex compagna era caduta durante una lite, smentendo di averla spinta. L’episodio – secondo l’accusa – sarebbe accaduto a notte inoltrata, forse dopo le quattro. Una versione che però non aveva per nulla convinto il gup, che infatti aveva applicato la misura cautelare. Lunedì, Caleo, è tornato alle Sughere. —

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