Toscana
Droga e alcol, al via indagine sui giovani e i loro stili di vita
L’iniziativa è stata presentata dalla vicesindaca Sorgente per poter intervenire con progetti mirati nelle varie scuole
LIVORNO.«Da quello che ci risulta, in Venezia si trovano alcune sostanze stupefacenti, in piazza Garibaldi se ne trovano altre. E lo spaccio non riguarda consumatori giovani. Ma a breve potremo avere dati e numeri più precisi». Con queste parole la vicesindaca Stella Sorgente ha presentato un'indagine sugli stili di vita dei giovani livornesi che verrà fatta nel mese di marzo in tutte le scuole superiori cittadine. Agli alunni, infatti, verrà sottoposto un questionario con varie domande, improntato sull'utilizzo di alcol e droga e sulla ludopatia. «Abbiamo voluto importare a Livorno – ha aggiunto Sorgente – una ricerca scientifica che a livello europeo viene fatta già dal 1995. Grazie all'istituto di fisiologia clinica del Cnr, infatti, vengono analizzati dei campioni di studenti in varie città e regioni per sapere quali sono le loro abitudini, sia positive che negative». Per esempio, grazie a questo questionario “Espad” (European school survey project on alcohol and other drugs) è possibile sapere che oltre un terzo degli adolescenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha provato almeno una volta la cannabis, il 3 per cento la cocaina (in Toscana il 2,1), e l'1,1 per cento l'eroina. Rimanendo nella nostra regione è possibile sapere che l'82 per cento dei ragazzi nel 2017 ha bevuto alcol e il 30,4 per cento si è ubriacato almeno una volta.. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto la vicesindaca – è quello di avere questi dati anche sugli studenti livornesi in modo da intervenire “sul campo” con progetti e iniziative mirate, anche differenti da scuola a scuola nel caso venissero fuori divergenze di un certo tipo. Ovviamente i questionari saranno anonimi e, trattandosi di dati sensibili, non verranno in alcun modo diffusi i risultati dei singoli istituti. Avremo, però, un dato generale, diviso per età e per sesso, sul quale lavoreremo e ci focalizzeremo per ridurre il fenomeno dello sballo e del gioco d'azzardo».
I test verranno fatti nel mese di marzo e i risultati saranno pronti all'inizio del prossimo anno scolastico. «Questo progetto – ha chiuso Stella Sorgente – verrà realizzato grazie ai 20mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Livorno. Alla presentazione del progetto erano presenti, oltre al vicepresidente della Fondazione Livorno, Marcello Murziani, anche Francesca Denoth e Roberta Potente, dell'istituto fisiologia clinica del Cnr che cureranno il questionario.
Nicolò Cecioni
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