Il Tirreno

Livorno

la situazione in via peppino impastato 

Va un po’ meglio a Salviano, ma le attese superano i 60 minuti

N.C.

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LIVORNO. Macchine parcheggiate in divieto di sosta, fila molto più lunga del solito e sportelli “straordinari” aperti per velocizzare il super afflusso. Anche in via Peppino Impastato il primo giorno di chiusura del poliambulatorio è stato molto, molto intenso, ma meno caotico rispetto a Fiorentina.

«Con 2 soli centri aperti - riflette Carla Barsacchi - è normale che ci sia un maggior afflusso. Io sono venuta prima delle 9 per fare un prelievo e me lo hanno fissato alle 9.58». «A me - interviene Luciana Masini - lo hanno dato alle 10.06 e sono venuta praticamente insieme a lei».

A Luigi Lecchini è andata benissimo. «Sono arrivato poco fa, ho prenotato la visita per domani (oggi, ndr) alle 8 e adesso sto andando via. È stato tutto abbastanza veloce, non posso lamentarmi».

Simona Archibusacci, invece, il prelievo lo aveva prenotato venerdì scorso e gli è stato dato proprio ieri mattina: «Sono in fila per un'analisi prenotata l'altra settimana. Trovo assurdo che una città come Livorno rimanga con solo 2 distretti sanitari. Avrebbero potuto aprire il centro di via del Mare e poi chiudere quello sul viale Alfieri. Comunque in via Peppino Impastato mi sembra si siano organizzati bene».

Franco Ferretti al distretto di Salviano ci viene tutti i mesi. «Non lo avevo mai visto così pieno - racconta -. Avevo prenotato qualche giorno fa e mi hanno dato l'appuntamento per stamani. Mi aspettavo di trovare tante persone e così sono venuto in scooter, altrimenti non avrei trovato posto. Dentro hanno aumentato le stanze per le visite e non sapevo dove andare, ma alla fine è andato tutto bene».

Un'ora di attesa per il prelievo anche per Luigi Caioli, accompagnato dalla moglie Lucia Rutigliano. «Qui era difficile trovare posto normalmente, figuriamoci oggi. Come si fa ad aver chiuso il poliambulatorio? Poi è normale che i livornesi vadano a Cisanello...».

Problemi di parcheggio anche per Carlo Michele. «Ho lasciato la macchina dopo il parcheggio dei bus e poi sono venuto qui, dove ho atteso un'ora e mezzo. Ma è normale quando ci sono così tante persone». Stesso tempo di attesa anche per Sergio Meracchi: «Devo prendere l'appuntamento per il prelievo – ha detto – e sono qui da prima delle 9». Alle 9.10 è arrivato Ruggero Amato: «Bisogna avere pazienza, io sto aspettando di ritirare delle analisi», mentre Mario Fiorentini è arrivato a Salviano per «cambiare la prenotazione per mia moglie che ora ha la febbre e non è potuta venire. Dovrò aspettare un po'».

N.C.



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