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Isola ecologica a Ardenza, la protesta: «Quei bidoni? Meglio spostarli in fondo a via delle Cave»
Livorno, i comitati dei residenti e dei genitori delle Carducci manifestano:«Non può stare nel parco della scuola». I commercianti: «Ma un’area ci serve»
LIVORNO. Non si ferma la protesta in piazza Sforzini, dove venerdì si è radunato il comitato de residenti contro la nuova isola ecologica. «Questa dovrebbe essere un'area ecologica che riqualifica il parco, invece è un uso privato di terreno pubblico realizzato in fretta e in furia», tuona Giuseppina Fioretto a nome del comitato dei genitori degli alunni delle Carducci, di cui fa parte anche Stefano Tamberi.
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«Qui dove ora c'è il cemento prima c'erano sterpaglie, magari ci avessero fatto dei giochi per i nostri bambini». La prima preoccupazione sono proprio i figli: «Questo è il giardino della scuola, frequentato da 300 piccoli. E in mezzo dovrebbero passare i camion di Aamps», ripetono, sostenuti anche da Luisa Misuri e Michela Coppola. . Tutti insieme avrebbero anche trovato un'alternativa: «In fondo a via Delle Cave (la strada che costeggia il parco, ndc) c'è un'area di parcheggio inutilizzata. L'isola si potrebbe fare lì, i commercianti dovrebbero fare qualche metro in più».
L'area di conferimento dunque, come idea piace. E serve con urgenza, come sottolineano proprio gli esercenti. A cominciare da Enrico Del Bimbo della pizzeria Mami: «C'è il problema del vento forte che anche la scorsa settimana ha rovesciato i mastelli e fatto volare in strada i rifiuti. Dentro non li possiamo tenere e fuori danno fastidio, ma se li spostiamo ci fanno le multe. A noi basta un’area dove gettarli in sicurezza evitando sanzioni». Anche altri commercianti, che chiedono l'anonimato per il timore di inimicarsi i residenti, si attestano sulla medesima posizione. E fanno emergere un'altra questione, forse il motivo più pressante che ha spinto il Comune alla realizzazione dell'isola, come spiega Marco Ribecai della macelleria Da Marco: «Qui è un viavai di mezzi Aamps, e il grosso del ritiro è stato fissato negli stessi orari della scuola con il risultato che il traffico si intasa, e tante volte resta bloccata l'ambulanza (accanto al parco c'è la sede della Misericordia, ndc)».
Una cosa però accomuna tutti, commercianti e residenti: nessuno sapeva dove e quando l'isola sarebbe stata realizzata, né come funzionerà. E i secondi non si arrendono: «La protesta non si ferma», conclude Dalia Del Nista, portavoce dei residenti.
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