Gioco
Caos Enriques, «Incredibile, la Provincia ci chiede di mandare gli iscritti in esubero in altri istituti cittadini»
Livorno, la lettera arriva all'istituto a iscrizioni chiuse. I prof del liceo sono preoccupati: «Le alternative? Fare classi pollaio o provare la rotazione delle aule»
LIVORNO. Dopo l’articolo del Tirreno in cui si racconta che la Provincia ha prorogato l’affitto dei locali di Porta a Mare fino a giugno e che la sede di Calafati neppure a settembre sarà pronta per ospitare gli studenti, il collegio dei docenti del Liceo Enriques si è riunito nel pomeriggio di ieri. Ecco il comunicato (approvato all’unanimità) diffuso dagli insegnanti.
"Il collegio dei docenti del Liceo Enriques, riunito in seduta straordinaria il 18 febbraio, ha appreso che l’amministrazione provinciale ha fatto pervenire alla dirigenza del liceo una comunicazione ufficiale in cui si annuncia la proroga dell’affitto dei locali di Porta a mare fino alla fine dell’anno scolastico. Nella stessa comunicazione la Provincia, dopo aver affermato per mesi che sin dal 7 gennaio l’edificio di via Calafati era pronto ad accogliere le nostre classi, riconosce che in realtà questo edificio, stanti le sue condizioni, non sarà utilizzabile neppure il prossimo 1 settembre.
Ma la lettera non si limita a comunicare quanto sopra: il documento richiede al Liceo Enriques di sostituirsi di fatto alla Provincia nella risoluzione di problemi che sarebbero di pertinenza dell’ente locale, ovvero quelli relativi agli spazi cittadini destinati all’istruzione secondaria di secondo grado. Infatti, la Provincia, a iscrizioni chiuse e organici definiti, chiede al liceo Enriques di valutare: 1) un “riorientamento delle iscrizioni in eccedenza verso altri istituti”; 2) “una formazione delle classi che, ove possibile, spinga verso la parte alta della forchetta di valori ammessa dal DPR 81/2009…”, che, tradotto per i non addetti ai lavori, significa classi-pollaio di 27-33 alunni; 3) “una programmazione didattica oraria che consenta la frequentazione più idonea per tutti gli studenti”; cioè, tradotto ancora una volta per i non addetti, la rotazione di tutte le classi nei soli locali di via della Bassata, ipotesi peraltro impraticabile per motivi di sicurezza.
Il collegio dei docenti del liceo Enriques rimane allibito di fronte a richieste che non solo risultano intempestive e incoerenti dal punto di vista normativo, ma sono anche sostanzialmente inapplicabili. Per fare un solo esempio, il preteso riorientamento degli iscritti significherebbe rinunciare ad attivare tutte le 13 classi prime richieste, visto che le aule mancanti per il prossimo anno saranno esattamente 13. Dunque si avrebbe il caso che nessun livornese uscito dalla terza media potrebbe frequentare l’anno prossimo il liceo Enriques. E’ assai grave che a fronte della richiesta costante di spazi idonei e sicuri, l’ente locale disattenda i propri compiti istituzionali in materia di edilizia scolastica e, dopo aver prefigurato soluzioni impraticabili, venga ora a scaricare sul Liceo Enriques la responsabilità del proprio fallimento con una non-soluzione che di fatto si traduce in esclusione e mancata tutela del diritto all’istruzione costituzionalmente garantito.
Non occorre essere specialisti del settore per comprendere che la scuola superiore si sceglie in base ai propri interessi, inclinazioni e progetti di vita, che certamente non devono essere “riorientati” con misure amministrative sommarie volte a sanare incapacità operative. Il collegio dei docenti del Liceo Enriques, pertanto, rinnova alla Provincia la richiesta di ottemperare ai propri compiti istituzionali mettendo a disposizione di tutti gli studenti di questo istituto spazi sicuri e idonei".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
