Il Tirreno

Livorno

La affiancano in scooter con una pistola e le rubano la borsa dal sedile dell’auto

Stefano Taglione
La affiancano in scooter con una pistola e le rubano la borsa dal sedile dell’auto

Livorno, rapina nella notte al parcheggio del The Space: vittima una donna di 35 anni che si era fermata a mandare un messaggio 

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LIVORNO. In due, su uno scooter, l’hanno affiancata e minacciata con una pistola alle tre della notte mentre era ferma nel parcheggio del The Space, il cinema multisala di Porta a Terra. Poi, dopo averle ordinato di abbassare il finestrino dal lato del passeggero, le hanno rubato la borsa appoggiata sul sedile accanto a lei. Notte di paura quella fra sabato 16 e domenica 17 febbraio per una donna di 35 anni, avvicinata in motorino da due giovani (la vittima li avrebbe descritti come stranieri di carnagione scura) che l’hanno rapinata di tutto ciò che aveva all’interno, documenti e solo pochi soldi per fortuna.

A chiamare il 113 è stata direttamente lei, dopo che sotto choc si era allontanata verso Salviano. Secondo una prima ricostruzione la vittima stava tornando a casa e si era fermata solo qualche secondo nel parcheggio deserto, con il cinema ormai chiuso, per rispondere ad alcuni messaggi su Whatsapp, questo per non rischiare di fare un incidente in auto mentre stava guidando. Dalla sua macchina, quindi, non è mai scesa. Ma mentre messaggiava sono arrivati i due malviventi, che in pochi secondi si sono dileguati dal posteggio con la refurtiva.

Entrambi indossavano dei caschi integrali, quindi per gli inquirenti non sarà facile riuscire a riconoscerli. Anche perché le telecamere del centro commerciale di Porta a Terra, molto probabilmente, neanche li avrebbero inquadrati. La donna era la sola persona a bordo del mezzo e nessuno a quell’ora stava transitando di fronte al The Space, ormai chiuso, motivo per il quale non ci sarebbe alcun testimone oculare ad aver assistito alla scena.

Non è chiaro, inoltre, se la pistola fosse vera. In quel momento, però, mentre uno dei due banditi gliela puntava contro la donna non era certo in grado di stabilirlo, ammesso che ne avesse avuto le competenze. Quindi non ha potuto far altro che abbassare il finestrino e farsi rubare la borsa dal sedile per non rischiare conseguenze ben peggiori.

Immediato, a Salviano, l’intervento di una volante della polizia di Stato dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Gli agenti, raggiunta la vittima della rapina, hanno parlato con lei facendosi spiegare l’accaduto. Sul caso, ora, indaga la Squadra mobile della questura.

Più o meno nella stessa zona, anche se non hanno niente a che fare con quanto accaduto a Porta a Terra, di recente si sono verificati altri episodi di microcriminalità. In Coteto, la scorsa settimana, un malvivente aveva avvicinato in strada una donna di 48 anni incinta di sei mesi, sorprendendola alle spalle e strappandole la borsa. Poi è montato su una bicicletta facendo perdere le sue tracce, mentre la vittima era a terra dolorante.

La futura mamma – che per fortuna è stata subito dimessa dall’ospedale e non rischia di perdere il bambino – era stata trasportata al pronto soccorso da un’ambulanza della Misericordia. Grazie all’intervento della polizia di Stato, tuttavia, la borsa è stata recuperata a poca distanza dall’aggressione, abbandonata forse dallo stesso scippatore sentitosi braccato. Il fatto era accaduto nel pomeriggio, come quello di tre giorni prima, sempre in Coteto, ai danni di un’anziana di 76 anni.

Stesso modus operandi, forse la stessa persona, visto che ha scippato la donna a piedi, per poi fuggire su una bicicletta analoga a quella di via Emilia. «Per fortuna – ha raccontato qualche giorno dopo, al Tirreno, la signora – non mi sono fatta niente perché il mio cappotto pesante ha attutito la caduta».


 

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