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Rebus Enriques, sfuma Calafati: «Non sarà pronta per settembre»

Francesca Suggi
Rebus Enriques, sfuma Calafati: «Non sarà pronta per settembre»

Livorno, la Provincia finalmente chiarisce e ammette i ritardi «Stiamo cercando spazi in altri istituti scolastici»

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LIVORNO. E pensare che la Provincia a gennaio voleva mandarci quasi 200 studenti del liceo Enriques a Calafati. Provvidenziale il 5 gennaio l’intervento dei vigili del fuoco che rilevano irregolarità sull’ antincendio e nessuno entra in quella struttura vista porto che neppure per settembre sarà pronta.

Mancano interventi e certificazioni alla succursale assegnata all’istituto di via della Bassata: Il Tirreno più volte a fine gennaio ha chiesto alla Provincia (senza ottenere chiare risposte) quali erano i lavori in programma per Calafati. Per informare una comunità scolastica di oltre 1300 persone in attesa di risposte. Oggi a distanza di settimane la presidente Marida Bessi esce allo scoperto. Dopo giorni di scioperi e manifestazioni degli studenti contro palazzo Granducale, per reclamare una sede sicura. Dopo un balletto di riunioni e ipotesi di sedi alternative, finite poi nella scelta di rimandare gli studenti nei locali commerciali di Porta a Mare (e pagare una società privata con soldi pubblici). «La nostra volontà - sottolinea la presidente della Provincia - è quella di fare nel più breve tempo possibile tutti i passaggi che rientrano nella nostra competenza e nelle nostre facoltà, ma il percorso per la certificazione di agibilità richiede una serie di passaggi amministrativi e tecnici, alcuni dei quali in carico ad altri enti, le cui tempistiche al momento non consentono di garantire la disponibilità dell’immobile di via Calafati per l’inizio del prossimo anno scolastico».

La Provincia con ritardo prende coscienza della situazione reale della succursale destinata al liceo Enriques. E decide di prolungare, da una parte l’affitto dei locali-aule di Porta a Mare fino a giugno (evitando ai ragazzi di traslocare chissà dove), e dall’altra di dire ufficialmente che la sede scolastica di Calafati non sarà pronta e utilizzabile neppure a settembre. Sulla scorta degli accertamenti effettuati dagli uffici in merito alle procedure tecniche e amministrative necessarie alla certificazione di agibilità dell’immobile nel porto mediceo. La riflessione arriva il 13 di febbraio, dopo aver impegnato risorse pubbliche (decine di migliaia di euro) su Calafati a gennaio per il trasloco dei banchi e delle attrezzature, per ritinteggiare gli interni.

Soldi dei cittadini impiegati, alla fine, per un niente di fatto considerati gli eventi. Così oggi la Provincia sta aggiornando la ricognizione degli spazi presenti in tutti gli istituti superiori, per capire la disponibilità di aule. «La questione sarà oggetto di confronto con i dirigenti scolastici - continua - con i quali esamineremo la situazione sulla base delle necessità che emergeranno dai dati definitivi delle iscrizioni, in relazione anche alle possibili modalità di organizzazione scolastica degli istituti». Il paradosso è che dal 2017 la scuola, protagonista di un crescente boom di iscrizioni, chiede spazi in più alla Provincia. A distanza di 2 anni la situazione è ancora questa. —
 

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