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Livorno, 12 i ponti che saranno passati ai raggi X: scatta il piano del Comune per la sicurezza
Tra una settimana i risultati. Partito intanto l’intervento urgente in via Genova per le brutte condizioni del cemento armato
LIVORNO. Sono dodici i ponti finiti sotto l’esame dei tecnici dell’amministrazione comunale, dodici opere su cui verrà fatta un’analisi accurata e che non si limiterà a una ricognizione esterna. Intanto sono partiti i lavori al ponte di via Genova per cui verranno spesi 75mila euro. Le condizioni del cemento armato hanno portato il Comune a decidere per un intervento con “somma urgenza”. Ma la cifra complessiva che verrà spesa è pari a duecentomila euro perché anche su altri ponti o viadotti saranno decisi consolidamenti.
Da alcuni giorni, infatti, stanno arrivando esposti da cittadini e anche dal gruppo civico “per Livorno insieme”. Segnalazioni che arrivano ai vigili del fuoco che poi attivano il controllo. I ponti o viadotti del Comune sono novanta e l’amministrazione ha deciso di farsi parte attiva durante i sopralluoghi. «Visti i ripetuti esposti che stanno arrivando in queste ore ai vigili del fuoco - spiega il sindaco di Livorno Filippo Nogarin - abbiamo messo in piedi una task force composta dai tecnici “strutturisti” del Comune che affiancheranno i vigili nel corso dei sopralluoghi e potranno avviare al più presto gli interventi di manutenzione straordinaria là dove si renderà necessario». Dopo il ponte di Calafuria, che però è di competenza dell’Anas, è stato fatto un sopralluogo in via Salvatore Orlando. E mercoledì mattina con la nuova formula “task force” in via di Pisa. «I nostri tecnici hanno effettuato il sopralluogo insieme ai vigili del fuoco - spiega il sindaco - ed è stato certificato che il cavalcavia non presenta alcun problema strutturale. In ogni caso questa opera rientra tra i viadotti che saranno oggetto di manutenzione straordinaria nel corso del 2019».
In relazione agli esposti che sono stati ricevuti e con l’occhio rivolto soprattutto ai passaggi che hanno maggiore sollecitazione per i carichi di traffico che devono “sopportare” quotidianamente, il Comune farà indagini specifiche su dodici dei novanta ponti di sua competenza. Tra una settimana i risultati.
Come ha spiegato l’amministrazione comunale, per questi ponti «chiederemo a ditte specializzate di farci i preventivi per effettuare le prove di carico e i saggi antisismica». Nel dettaglio i dodici considerati più a rischio e che verranno esaminati sono Santa Trinita, il ponte Nuovo in zona Nautico, Tre ponti (dove è già in programmazione un rifacimento da parte della Regione in seguito all'alluvione), il ponte sul rio Bandinella nel viale Antignano; il ponte di via Genova; il ponte di via Pisa (varco Valessini); il ponte in via Salvatore Orlando; il ponte di via della Venezia Fosso Reale; il ponte sul canale dei Navicelli; il ponte di via Leonardo da Vinci sull’Ugione; il ponte in via Cattaneo e il cavalcavia La Rosa.
L’amministrazione comunale ha previsto 200mila euro di investimenti per la messa in sicurezza. «I primi 75mila li abbiamo già investiti e in questi giorni sono partiti i lavori al cavalcavia sopra la ferrovia in via Genova» aggiunge il sindaco Filippo Nogarin. Si tratta di un intervento “di somma urgenza”. In questo caso la segnalazione è partita da Rfi e interessa le strutture portanti in cemento armato del cavalcaferrovia.
Come si legge nella relazione tecnica firmata dall’ingegner Roberto Del Corso, è stato registrato il distacco di parti di cemento e la carbonatazione, il fenomeno chimico che interessa il calcestruzzo e che influisce negativamente sui ferri di armatura portando a gravi conseguenze strutturali. In ogni caso il sindaco conclude: «Da parte nostra, dunque, l’attenzione è massima e al momento i nostri tecnici comunali non ci segnalano criticità particolari».
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